TOP PER L'ESTATE
Ai Pioppi, Caglieron Caves and WWI History: the Perfect Weekend in the Treviso Province
A full day itinerary in the Treviso province: the handmade amusement park of Osteria ai Pioppi among the poplars of Montello, WWI memorials at the Sacrario and the Baracca Monument, the spectacular Caglieron Caves with waterfalls and gorges, and a sunset aperitivo at the Revine Lakes. Perfect for families, couples and groups, with sustainability at its core.Difficulty
Easy
Suitable for
Families with children, Couples, Friend groups, History lovers, Nature enthusiasts, Cyclists, Dog-friendly
Best period
April – October
Introduzione

C’è il sole fuori ma non sai cosa fare nel weekend? Se cerchi qualcosa di nuovo, stimolante e divertente, ma che sia al tempo stesso un itinerario ottimo per viaggiare in compagnia, non preoccuparti, ti aiuto io!
Ti porto a scoprire un luogo magico dove tornare bambini, alcuni luoghi simbolo della storia, e ti faccio conoscere alcune delle strutture architettoniche e naturali più belle della provincia trevigiana: il tutto sempre nel rispetto dell’ambiente.
Sei pronto? Partiamo!


📍 Tappa 0: posizione e consigli per il parcheggio
Oggi ti porto a scoprire un posto che probabilmente ancora non conosci: l’Osteria ai Pioppi o come dicono i trevigiani "I pioppi". Questo luogo è ormai da anni un'istituzione nel territorio veneto e una tappa che, per le sue attrazioni e la buona cucina locale, non può mancare nei tuoi itinerari!
DOVE SI TROVA?


credits: @albertoquocci
Ci troviamo in provincia di Treviso in un pioppeto sulla collina tra Nervesa della Battaglia e Santa Croce.
Ecco il link per Google Maps:
https://maps.app.goo.gl/HQdZP4hhvRmpqutF7

Prima di partire
Il consiglio principale che ti voglio dare è di presentarti un po' prima dell’apertura, che è alle ore 10, per evitare la coda alle varie attrazioni.
La cucina apre alle ore 12 quindi, se vuoi continuare il tour nel pomeriggio, non aspettare troppo per pranzare perchè, vista l'affluenza, potrebbero allungarsi i tempi d’attesa.

Vista la sua distanza e lo scomodo collegamento con i mezzi pubblici, ti consiglio di raggiungere la destinazione in auto. Se arrivi in treno però, la stazione più vicina è Treviso Centrale.

Il parcheggio non è un problema perchè troverai un ampio parcheggio gratuito adiacente al parco!
Link: **https://maps.app.goo.gl/gBvLbr7j1wnq9zmw5 **

Se pensi di andarci tra Aprile, Maggio o Giugno ricorda di vestirti a cipolla perchè il meteo, in questo periodo, cambia velocemente ed essendo il parco in mezzo al bosco è sempre fresco; considera inoltre che, in caso di pioggia, alcune attrazioni vengono chiuse.
Car Pooling con BlaBlaCar

Per raggiungere questa struttura ti consiglio di valutare anche il Car pooling, in italiano chiamato anche "co(n)vetturaggio" (dal francese covoiturage), auto di gruppo, ossia un'auto condivisa, in quanto è sicuramente la nuova frontiera dei viaggi.
Consiste nel condividere la propria auto per risparmiare sul costo del viaggio e ridurre l'inquinamento atmosferico. Il car pooling è un'alternativa economica e a ridotto impatto ambientale per recarsi sul posto di lavoro in auto, come la soluzione proposta da Jojob. O più semplicemente per andare in vacanza in auto, conoscendo nuovi compagni di avventure, come il servizio offerto da BlaBlaCar.

In entrambi i casi si tratta di un'efficace soluzione di mobilità sostenibile, che oltre a ridurre il numero di auto in circolazione e le emissioni di anidride carbonica e particolato, contribuisce a limitare anche la congestione stradale e la necessità di infrastrutture.
📍Tappa 1: La Storia e i Segreti del Parco

Il viaggio nel tempo non può che iniziare con il Fondatore Bruno Ferrin, che con la moglie ha dedicato la sua vita alla costruzione di giostre con pezzi riciclati ed in modo assolutamente artigianale. A partire dall’insegna che ti accoglie all’arrivo, un modo perfetto per farti capire ciò che ti aspetterà dopo!

Credits: guardaconilcuore.org
Dal 1969 le sue opere, interamente fatte a mano, accompagnano i pomeriggi dei trevigiani - e non solo!
Bruno ha iniziato con la costruzione di un’altalena, per poi crescere sempre di più progettando pedane, archi, rulli, scivoli, liane, ruote, tappeti elastici… una lista davvero infinita!
Ora il suo lunapark ha più di 50 attrazioni.
Io ti consiglio la Pista da Bob dove puoi scendere a tutta velocità!

Ciò che rende magica quest’esperienza è la sostenibilità del parco, anche nel rispetto dei pioppi che fanno da tetto all’area, soprattutto perché le attrazioni non hanno bisogno della corrente elettrica e tutto è costruito in maniera ecologica ed artigianale!
☀️ Il Lunapark è aperto ogni weekend – tempo permettendo – e su www.aipioppi.com/it/calendario puoi verificare i giorni d’apertura del parco e programmare in anticipo la tua visita!
L’apertura è alle 10 e il parco rimane a tua disposizione finché c’è luce.

Sicurezza
La manutenzione degli impianti è quotidiana e ci sono giochi per tutti, anche per i bambini, basta che abbiano compiuto almeno 3 anni.
Ma le giostre sono davvero sicure?
Il proprietario del parco Bruno Ferrin ha raccontato in più interviste l'attenzione per la sicurezza delle sue costruzioni, sottolineando che, nonostante siano fatte a mano, sono sicure perché sono state omologate da un ingegnere e sottoposte a controlli costanti.

In caso di condizioni pericolose, come ad esempio dopo la pioggia, devi sapere che le attrazioni vengono temporaneamente chiuse.
L'intero processo di creazione di un'attrazione è dettagliato: inizia con un'idea che il proprietario sviluppa insieme a Paolo Schiavetto, un disegnatore tecnico, che progetta l'attrazione al computer.
Dopo vari aggiustamenti, lo studio ingegneristico di Roberto Scandiuzzi verifica gli aspetti tecnici prima che la costruzione inizi.

Riguardo alla conformità alle normative, il proprietario ricorda una convocazione in Comune nel 2000 per adeguarsi alle leggi europee, che però sembrano focalizzarsi principalmente sulle attrazioni elettriche, mentre il parco opera su meccanismi manuali.
La sicurezza è garantita dalle valutazioni dell'ingegner Scandiuzzi, con una manutenzione che avviene quotidianamente.
L’osteria
L’Osteria ai Pioppi include anche il parco quindi non dovrai spostarti per il pranzo!
Per poter usufruire del Lunapark, Bruno e la sua famiglia ti chiedono però di essere cliente dell’osteria. Ma non è un gran disturbo: ci sono tavoli all’aperto, tranquillità e tantissimi piatti della tradizione veneta come il baccalà, la polenta… piatti che meritano davvero di essere assaggiati.

Informazioni utili per il pranzo
ℹ️ La cucina apre alle ore 12.00 e fa orario continuato fino a sera, compresa la cena. Gli orari possono variare anche a seconda della stagione, del flusso e delle condizioni meteo. Solitamente d’estate chiude alle 20.30, verso la fine della stagione anche prima.

L’osteria funziona in maniera molto semplice:
- Cerca e trova un tavolo libero: non serve prenotare!
- Prendi il numeretto e compila il menu attendendo il tuo turno: il numero per ordinare e per pagare è disponibile solamente dalle ore 11.30
- Ordina e paga alla cassa
- Entro 5-10 minuti riceverai il vassoio completo di ciò che hai ordinato
I migliori consigli per vivere al meglio la giornata

Credits: dovetiporto.net
💡 L’ambiente, come avrai visto, è molto spartano e “di casa”, quindi magari nello zaino portati un ricambio e indossa delle scarpe da ginnastica che puoi sporcare tranquillamente. Le giostre non sono nulla di estremo, ma se i giorni prima ha piovuto, considera che ci troviamo sempre in un boschetto.
💡 *Il mio consiglio è di arrivare al parco per l’apertura *così non solo usufruisci dei vantaggi del parcheggio, ma hai anche la possibilità di fare tutte le giostre e i giri che vuoi senza fare lunghe code.
💡 Normalmente non serve prenotare i tavoli dell’osteria: l’*eccezione c’è solo se vieni con tanti amici! Ma ricorda, solo se siete più di 15 e solamente la domenica*.
💡 Controlla bene il menù perché mette a disposizione molte scelte tra cui piatti adatti ai celiaci, ai vegetariani o ai vegani. Alla cassa trovi anche il libro degli ingredienti da consultare, se hai qualche allergia in particolare.
💡 Ricordati di *NON portare nulla da casa: ai Pioppi* c’è tutto, (anche lo spritz da quest’anno) basta che chiedi a loro!
📍Tappa 2: L’Abbazia che svetta sulla collina
La bellezza millenaria di una struttura recentemente ristrutturata e aperta al pubblico che conserva ancora le sue vesti originarie: l’Abbazia di Sant’Eustachio è il luogo perfetto per conoscere il territorio, grazie anche al bar della Cantina Giusti che, oltre ad aver finanziato il restauro del luogo, è capostipite nella produzione del Prosecco nel territorio e ti può ospitare per un calice e qualche cicchetto. Ma facciamo un passo alla volta.

L’abbazia si trova a Nervesa della Battaglia, un po’ distante dal centro città: al contrario del centro che è collegato anche con le linee dei mezzi pubblici (corriere MOM - Mobilità di Marca), per raggiungere l’abbazia è necessario avere l’auto, che potrai parcheggiare lungo la strada che porta al sito di visita.

Questa è la destinazione https://maps.app.goo.gl/wBKfoWuNfa6BSC2V9
La visita
La storia dell’abbazia inizia nel lontano 1050 quando la famiglia Collalto la fonda su delle fondamenta preesistenti.
Tra il '500 e il '600 divenne un importante polo culturale che ospitò illustri autori come Monsignor della Casa che compose il famoso Galateo. I segni lasciati oggi sono i resti che si mantengono dalla Grande Guerra: a causa della Battaglia di Caporetto e la sua vicinanza al fronte del Piave la struttura ha subito danni permanenti.

Il percorso parte in salita circondati da una fitta alberatura con pannelli esplicativi che accompagnano la visita lungo il viale.
Quasi a metà strada, attraverso un vicoletto, puoi visitare l’Eremo di San Girolamo che contiene all’interno la statua del Santo: da qui la vista sull’abbazia dal basso è veramente spettacolare.

Tornando sul sentiero principale puoi raggiungere la cima attraverso la torre d’entrata dove un ampio prato ti permetterà di camminare attorno e attraverso i resti dell’abbazia.

Credits: passeggiatetreviso.it
ℹ️ L’ingresso ai resti dell’abbazia è gratuito, è inoltre possibile usufruire delle loro visite guidate anche al museo, a cui si accede sotto l’abbazia. Le visite guidate possono essere fatte dal sabato alla domenica, dalle 9.30 alle 17.30.
Per tutti coloro che invece vogliono fare una passeggiata libera, l’ingresso è consentito solo dal venerdì alla domenica con gli stessi orari.
Fai attenzione: se c’è molta affluenza, potrebbero essere organizzati scaglioni d’entrata per permettere a tutti una visita tranquilla e un rispetto dell’ambiente!
Per info visita www.abbaziadisanteustachio.com.
📍Tappa 3: I Resti della Grande Guerra
Rimanendo nelle tracce della storia e dei reperti bellici di questa zona trevigiana che è molto legata alla Grande Guerra (a Nervesa puoi anche visitare il Monumento ai Caduti vicino al Fiume Piave, sacro alla Patria), a pochissimi passi di distanza dall’Abbazia c’è un luogo magico, ma che al tempo stesso chiede rispetto e silenzio: il Sacrario del Montello.

Il motivo per cui ancora oggi il Sacrario è visitato è la sua funzione di Ossario quindi un vero e proprio spazio costruito per conservare le ossa dei tanti soldati caduti in guerra.
Fu progettato nel 1935 e inaugurato nel Ventennale dello scontro finale della Prima Guerra Mondiale.
L’interno

La sua forma è cubica con un ampio piazzale in cemento attorno a cui girano delle scale. Il complesso è diviso in due parti principali:
- La parte inferiore è di tre piani e custodisce le salme in celle singole o comuni, tutte molto ordinate, secondo un elenco alfabetico e rivestite in marmo;
- La parte superiore è un ampio torrione da cui si può ammirare il paesaggio che fu al centro dei combattimenti. La parte culmina con una cupola in vetro e acciaio. Se trovi la giornata limpida di sole, la luce creerà dei giochi magici per la disposizione delle finestre e se ti sporgi da uno di questi balconi potrai osservare il corso del Piave dall’alto!

ℹ️ Il Sacrario è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Fai attenzione ai festivi o ai giorni in cui vi sono cerimonie ufficiali, l’orario potrebbe cambiare.
Dall’abbazia puoi raggiungerlo anche a piedi, ma se arrivi in auto puoi parcheggiare davanti:

📍Tappa 4: Memoriale all’aviatore italiano
Un ulteriore luogo che ha giocato un ruolo cruciale nella storia dell’Italia durante la grande guerra, è proprio questo Monumento alla Memoria di Francesco Baracca.

Si tratta di un memoriale a Francesco Baracca, Asso dell’aviazione italiana abbattuto il 19 giugno del 1918 durante i combattimenti della Grande Guerra: la struttura ne identifica il luogo esatto.
Sulla lastra in marmo del cippo si possono vedere i simboli a cui era legato il pilota:
- L’ippogrifo
- Il cavallino rampante.

Credits: beniculturalionline.it
Per raggiungere il tempio non ci allontaniamo troppo dai monumenti visitati precedentemente:

ℹ️ Il luogo è accessibile a tutti gratuitamente ed è possibile parcheggiare l’auto lungo il viale che si percorre per raggiungerlo, precisamente qui: https://maps.app.goo.gl/qX4PjVEGteXkUe339.
📍Tappa 5: Orrido sublime, gole e salti d’acqua

Cerchi un posto fresco e spettacolare? Ti ci porto io!
Sapevi che esiste una gemma naturale che la provincia trevigiana vanta, vicino a Fregona (Vittorio Veneto)?
Sto parlando del Parco Grotte del Caglieron: una serie di cavità create in parte da erosione naturale e in parte dall’azione dell’uomo.

Credits: fondoambiente.it
Le grotte, erose profondamente in banchi di arenaria, formano dei percorsi di visita pedonali, che facilitati da ponticelli in legno, portano nei pressi di un vecchio mulino oggi adibito ad osteria-ristoro.
La durata è di 1 ora, ma la distanza del percorso è corta: una magnifica passeggiata di circa 1 km. 🥳
Come raggiungere le grotte


In auto, si arriva con l’autostrada Alemagna che collega Mestre e Vittorio Veneto prendendo quest’ultima uscita. Segui le indicazioni per il Cansiglio e poi Località Breda.
Se prevedi di arrivare alle Grotte dopo aver visto qualche tappa a Nervesa, devi calcolare circa 45” dall’Osteria ai Pioppi e qualche minuto di meno per l’Abbazia, quindi è necessario spostarsi in auto.
Parcheggio
E’ possibile parcheggiare l’auto in via Grotte del Caglieron e in via Ronzon, nei parcheggi predisposti con il pagamento di una tariffa oraria di €2.
In alternativa c’è il parcheggio gratuito a 20 minuti di distanza a piedi dalle Grotte → https://maps.app.goo.gl/QS9Vvr6EUavpSfrH6

A piedi, puoi raggiungere le grotte tramite il sentiero 1037 “Pont de Fer” con partenza accanto lo Stadio Comunale di Fregona, potendo lasciare lì l’auto oppure nel vicino cimitero pagando €1/ora dopo la prima ora gratuita.
Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti.
ℹ️ L’ingresso al parco è consentito dalle 10 alle 18 per feriali e prefestivi e dalle 10 alle 17 nei festivi

Tutto quello che devi sapere sulle grotte
- Il biglietto di ingresso è di €3,50 con sconto per soci FAI o gratuito per disabili e minori di 12 anni. Puoi farlo direttamente all’ingresso, vicino ai cancelli, ed è necessario esibirlo prima di accedere al parco.
- La parte naturale delle grotte è una grande forra incisa dal torrente Caglieron su strati alternati di conglomerato calcareo, arenarie e marne che risalgono dai 16 ai 10 milioni di anni fa. Sono tante le cascate che superano parecchi metri di salto! Fai attenzione ai percorsi esposti perchè il legno può risultare scivoloso.

- Non è necessaria la prenotazione per visitare il parco, tranne per i gruppi e per chi invece vuole organizzare una visita guidata, per cui devi scrivere a [email protected] per saperne di più o per conoscere i costi.
- È raccomandato tassativamente l’ordine di visita seguendo la segnaletica già fornita dal parco, per evitare assembramenti e permettere a tutti di visitare con calma ogni grotta.
- Nell’area delle grotte sono presenti alcuni tavoli per pic-nic lungo il torrente o l’Info Point: I rifiuti vanno tassativamente portati a casa per essere smaltiti!
- All’info point della Pro Loco (all’interno del parco) puoi acquistare il Torchiato di Fregona nonché vino passito di alta qualità ottenuto da uve di Prosecco, Baschera e Verdiso, passite e torchiate durante la settimana di Pasqua, con il mosto lasciato fermentare in botti di rovere, acacia o castagno. Si tratta di un patrimonio culturale e ambientale DOCG, che vale la pena di conoscere!
Per consultare la mappa, scaricarla in PDF o avere più informazioni, visita prolocofregona.it.
📍Tappa 6: Dove mangiare
Ovviamente ti consiglio di fare un ottimo pranzo all’insegna della tradizione all’Osteria dei Pioppi ma, se dovessi essere in zona Nervesa della Battaglia, ti consiglio il Bacaro di terraferma, un po’ in stile veneziano, sulle sponde del Piave!
Sto parlando del locale La me diga che si trova in pieno centro:

Credits: lamediga.it
La me diga è una nuova attività di ristorazione nata in una location unica: un palazzo storico abbracciato dal fiume Piave, tra gli splendidi panorami del Montello.
Locale piccolino ma decisamente caratteristico, con tavolini all’esterno per quando le temperature lo permettono!
Al primo posto la cucina di casa tradizionale veneta con un po’ di rivisitazione per rendere il tutto decisamente più interessante.

ℹ️ Il bacaro è aperto il martedì dalle 19 alle 24, dal mercoledì al sabato con orario 12-15 e 19-24 e la domenica con orari 11-15 e 19-24.
Puoi riservare un tavolo chiamando o direttamente scrivendo su whatsapp (trovi il numero sul sito).
Non solo per questo itinerario ma salvati questo ristorantino anche per eventi, feste o servizio da asporto: visita il sito www.lamediga.it per rimanere aggiornato anche sui prezzi fissi per menù di Natale, Pasqua, Capodanno o il giovedì in cui c’è la tradizione del bollito!
📍Tappa Bonus: Fare aperitivo e passeggiare al Lago

Se invece siete tipi più da relax allora potete proseguire l'itinerario per altri 20 minuti dalle Grotte del Caglieron verso i Laghi Revine o 30 min per il lago di Santa Croce.
Questi posti sono fantastici e vi faranno aprrezzare ancora di più il contatto con la natura e godere di una passeggiata immersi nel verde.
Laghi di Revine, Big Bench e dintorni
Preparati ad addentrarti nella natura passeggiando a piedi o con il SUP tra il Lago di Lago (o San Giorgio) e il Lago di Santa Maria, e rilassati con un'escursione ad anello intorno ai laghi e tra le montagne.

Ci troviamo a meno di 25 km da Valdobbiane, sul versante meridionale delle Prealpi trevigiane, dove si trova l'incantevole comune di Revine Lago ai piedi delle montagne.
(Trovi la guida completa dei segreti di questo lago cercando nell'App "Un angolo di Amazzonia in Veneto")
È una meta ideale per chi vuole concedersi una passeggiata in mezzo alla natura intorno ai bellissimi laghi di Revine, visitare il villaggio Palafitticolo e raggiungere la nuova panchina gigante gialla di Lago.
Sto per farti scoprire una delle esperienze più emozionanti che io abbia mai avuto la fortuna di provare, ideale per una gita fuori porta in ogni stagione.

Il giro dei laghi di Revine è un’escursione che puoi fare in diverse modalità:
Potrai infatti avventurarti camminando a piedi o pedalando in sella alla tua bici, con una passeggiata quasi tutta in piano che costeggia e attraversa i laghi compiendo un anello di circa 7,5 km, oppure 9 km se si vuole aggiungere la panchina gialla.

In alternativa potrai immergerti da un’altra prospettiva con il sup, la canoa o il pedalò con l’unica differenza che con il sup e la canoa potrai attraversare i due laghi mentre in pedalò dovrai rimanere al Lago di Lago, poiché il passaggio è molto stretto.
Se non hai l’attrezzatura o del cibo per un picnic con te, non ti preoccupare perché qui al lago c’è un noleggio e troverai anche bar e ristoranti.
Aperitivo e Golden Hour

Una volta arrivato in prossimità del Camping al Lago potrai fermarti per goderti un aperitivo, una pizza, un caffè o un gelato al bar Bellavista Lago.

Questo è l’unico punto del lago dove il sole scalda ancora anche se sono le 7 di sera perché le montagne coprono la parte opposta del lago e questa rimane esposta al sole.

Ci sono tavolini e ombrelloni anche fuori quindi potrai goderti la brezza fresca di lago che attraversa le montagne e al pomeriggio è sempre presente.
Conclusione
La nostra avventura di oggi è giunta al termine. Ti ho accompagnato attraverso luoghi magici e storie uniche. Ora, ricco di sorrisi e ricordi, è tempo di pensare al ritorno.
Che tu abbia seguito questa guida passo dopo passo o stia ancora sognando le tue prossime mete, ricorda: ogni luogo visitato rimarrà parte di te. Chissà, dove ti porterà il tuo prossimo weekend? Forse in un altro angolo nascosto della provincia trevigiana o in un'avventura ancora da immaginare.
L'esplorazione non finisce mai. Ogni giorno è un'opportunità per scoprire qualcosa di nuovo.
Ricorda: ogni viaggio inizia con un singolo passo. Il mondo è pieno di meraviglie che aspettano solo di essere scoperte. Buona esplorazione!
Preparati, la tua prossima avventura è dietro l'angolo!
A presto,
Dani
Reviews
No reviews