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Itinerario 5 Rifugi sulle Dolomiti con Mappa Trekking
Cinque rifugi, un anello, e i krapfen più famosi delle Dolomiti Tutti si fermano a Passo Sella, scendono dall'auto, fanno la foto al Sassolungo, prendono un krapfen e ripartono. Ma a cento metri da quel bancone di legno inizia un sentiero che collega cinque rifugi in un anello tra cascatelle, pascoli d'alta quota e pareti verticali. Fu inaugurato nel 1911 e dedicato a Federico Augusto III di Sassonia, l'ultimo re sassone, che di queste montagne si era innamorato. Più di cento anni dopo, cammina ancora esattamente dove camminava lui, ai piedi del Sassolungo, con la Marmolada che ti guarda dall'altra parte della valle.Distanza
125 km
Dislivello
+800 m
Durata
4h
Difficolta
Media
Periodo
Giugno Ottobre
Il giro dei rifugi da Passo Sella — Friedrich August Weg
Cinque rifugi, un anello, e i krapfen più famosi delle Dolomiti

Tutti si fermano a Passo Sella. Scendono dall'auto, fanno la foto al Sassolungo, prendono un krapfen e ripartono. Ma a cento metri da quel bancone di legno inizia un sentiero che quasi nessuno imbocca — e che collega cinque rifugi in un anello tra cascatelle, pascoli d'alta quota e pareti verticali.
Si chiama Friedrich August Weg, sentiero CAI 557. Fu inaugurato nel 1911 e dedicato a Federico Augusto III di Sassonia, l'ultimo re sassone, che di queste montagne si era innamorato. Più di cento anni dopo, cammina ancora esattamente dove camminava lui, ai piedi del Sassolungo, con la Marmolada che ti guarda dall'altra parte della valle.
È un percorso che non ha tratti tecnici, ma non è una passeggiata: sono continui saliscendi in quota, con lo sviluppo lungo e il meteo che quassù cambia idea in mezz'ora.
Il percorso e le 2 tracce GPX con Outdooractive (navigatore gratuito)
Partenza: Passo Sella (2.180 m)

Il sentiero 557 parte dal Passo, accanto al Rifugio Valentini. Un cartello CAI segna l'imbocco: da lì è carrareccia pianeggiante, e in cinque minuti sei già dentro l'anello.
Il primo sguardo è quello che resta: il Gruppo del Sella da una parte, il Sassolungo dall'altra. Due mondi di roccia che si fronteggiano, e tu nel mezzo.
Rifugio Salei (2.218 m) — ~10 minuti
Carrareccia in leggera salita nel vallone. Ai lati si aprono i primi pascoli, e qui succede la cosa che non ti aspetti: yak tibetani e mucche Highland scozzesi che pascolano allo stato brado, tutto l'anno, a 2.200 metri sulle Dolomiti.
Campanacci, mantelli irsuti, i massi del Sassolungo alle spalle. È il tratto più fotogenico dell'intero avvicinamento — e ci sei arrivato in dieci minuti.
Rifugio Friedrich August (2.298 m) — ~10 minuti · la tappa dei krapfen

Una salita più decisa, un centinaio di metri di dislivello, poi una breve discesa e sei lì.
Sul lungo bancone di legno all'esterno, ogni mattina, vengono disposti metri di krapfen ripieni alla crema. Un solo gusto. Nessuna variante. Vanno via fino a esaurimento, e l'esaurimento arriva tra le 10:00 e le 10:30. Non si prenotano. Non si tengono da parte. Chi arriva dopo, guarda il bancone vuoto.
Se i krapfen sono il motivo per cui sei salito, devi essere qui entro le 10:00. Meglio le 8:30.

Sulla terrazza si mangia anche il Kaiserschmarrn, e la vista prende Catinaccio, Denti di Terrarossa, Sella e Marmolada in un colpo solo.
E poi si riparte — perché il Friedrich August non è la fine dell'anello. È l'inizio.
Rifugio Sandro Pertini (2.300 m) — ~45-60 minuti · ~2,5 km

Questo è il cuore del Friedrich August Weg: sentiero in traversata sul versante sud del Sassolungo, con continui saliscendi. Paesaggio aperto, le pareti verticali che incombono sopra di te, cascatelle e valloni da attraversare. Qualche tratto può essere fangoso a mezza quota.
Il Pertini è una struttura accogliente e caratteristica, con un panorama eccezionale sulle Dolomiti di Fassa e sul ghiacciaio della Marmolada. Piatti tipici della Val di Fassa, e per i collezionisti c'è anche il timbro del rifugio.
Sosta consigliata: 20-30 minuti. Ma la Marmolada davanti è di quelle che ti fanno perdere il conto.
Rifugio Sassopiatto / Plattkofelhütte (2.300 m) ~60 minuti ~3 km

Un'altra ora, quasi tutta in piano. Poi il sentiero gira, e si apre l'Alpe di Siusi: il più vasto altopiano d'Europa, che da quassù sembra non finire mai.
Il rifugio è stato rimodernato di recente ed è affacciato su una sella erbosa con vista su Sciliar, Denti di Terrarossa e Odle. È il punto più panoramico dell'intero anello.
Il bivio: e qui scegli tu la traccia GPX da seguire
Dal Sassopiatto la giornata si divide in due, e la scelta va fatta con la testa — perché le due opzioni non sono equivalenti.
Opzione A — Prosegui verso il Rifugio Zallinger.
Continui dentro l'Alpe di Siusi fino allo Zallinger. Ma attenzione: da lì, o ti fermi a dormire in rifugio (e allora prenota per tempo, in alta stagione va esaurito), oppure devi tornare indietro rifacendo tutto il Friedrich August Weg a ritroso fino a Passo Sella. Sono di nuovo tre ore abbondanti di saliscendi, sullo stesso sentiero della mattina. Fattibile, ma solo se sei ben allenato e se hai margine di tempo e di meteo. Non è la scelta da fare se sei partito tardi.
Opzione B — Scendi in Val Duron e chiudi l'anello dal Rifugio Sassopiatto
È l'opzione che consigliamo. Scendi verso il Rifugio Micheluzzi, in Val Duron, e da lì prosegui tra malghe e pascoli fino a Campitello di Fassa. Poi dieci minuti di bus e sei di nuovo a Canazei.

Il vantaggio è doppio: non rifai la stessa strada e chiudi un vero anello, con un altro rifugio sul percorso dove fermarti.
L'unico avvertimento riguarda la discesa: è ripida. Su terreno asciutto non è un problema — bastoncini e scarpe con una suola decente bastano. Ma se piove a dirotto diventa scivolosa e sconsigliabile: in quel caso valuta di tornare sul sentiero dell'andata, che è più gestibile con il bagnato.
Se invece il tempo tiene, la Val Duron è il finale morbido dopo tutta quella roccia: verde, silenzio, mucche, e il rumore dell'acqua.
🚌 Il primo errore da non fare: salire in auto
Questo è il consiglio che ti fa risparmiare più di tutti.
Il parcheggio al Passo costa minimo 20 € al giorno. Quello del Rifugio Valentini è a tariffa giornaliera fissa, e se sfori l'orario di rientro paghi un supplemento. Quello dell'Hotel Passo Sella va a ore, ma per una giornata intera arrivi comunque sulla stessa cifra.
La navetta risolve tutto. Da Canazei sale al Passo Sella e ti lascia praticamente all'imbocco del sentiero, a due passi dal Rifugio Salei e dal Friedrich August. Se alloggi in zona è inclusa nella card della struttura; se non alloggi, il biglietto online costa pochissimo.
Meno costi, zero stress da parcheggio (che nei weekend d'agosto si riempie prestissimo), e soprattutto: puoi chiudere l'anello scendendo in Val Duron senza dover tornare a riprendere l'auto al Passo. Da Campitello prendi il bus, torni a Canazei, e la giornata è finita.
⚠️ Da verificare prima di partire: orari e tariffe della navetta cambiano di stagione in stagione. Controlla sempre gli orari aggiornati del trasporto pubblico della Val di Fassa il giorno prima, soprattutto per l'ultima corsa di rientro da Campitello.
📍 Scheda tecnica
Partenza: Passo Sella (2.180 m)
Rifugi toccati: Valentini · Salei · Friedrich August · Pertini · Sassopiatto
Punto più alto: Sassopiatto (2.300 m)
Dislivello: ~450 m complessivi (saliscendi continui, dislivello netto contenuto)
Distanza: ~13 km A/R sul solo Friedrich August Weg
Tempo: ~3h fino al Sassopiatto · variabile secondo l'opzione di rientro
Difficoltà: E (Escursionistico)
Segnavia: CAI 557 (Friedrich August Weg)
Periodo consigliato: Giugno – ottobre
⚠️ Se scegli la discesa in Val Duron fino a Campitello, la giornata si allunga sensibilmente oltre le 3h: calcola il tempo totale e l'orario dell'ultimo bus prima di partire.
🎒 Il secondo errore: arrivare impreparato
È l'errore più grave, e lo vedi fare ogni giorno. Quassù il meteo cambia in fretta e i sentieri sono lunghi: senza scarpe da trekking, una giacca impermeabile, i bastoncini e l'acqua, rimani fregato a metà cammino.
Serve poco, ma serve quel poco:

- Scarpe da trekking impermeabili. Il sentiero ha tratti fangosi nei valloni. Le sneakers qui non funzionano.
- Giacca impermeabile compattabile. Al mattino presto al Passo si sta sotto i 10 °C anche a luglio, e il temporale pomeridiano arriva senza chiedere permesso.
- Bastoncini. Non sono un accessorio da nonni: su un percorso fatto di saliscendi continui ti salvano le ginocchia.
- Almeno 1,5 litri d'acqua a testa. C'è la fontanella al Friedrich August, ma dopo il rifugio sei da solo.
L'attrezzatura che abbiamo usato — CMP
Noi camminiamo con CMP, brand veneto nato a Romano d'Ezzelino. Non è una scelta di facciata: su questo sentiero tre cose hanno fatto davvero la differenza.
I bastoncini. In alluminio, con quick lock system e punta in tungsteno. Sul Friedrich August Weg si sale e si scende in continuazione: i bastoncini scaricano le gambe a ogni passo, e a fine giornata la differenza si sente.
Lo zaino con dorso ventilato. La schiena in rete lascia passare l'aria, e su un sentiero esposto al sole per ore significa arrivare al Sassopiatto senza la maglietta fradicia.
I pantaloni con le zip. Parti al Passo che fa freddo, dopo un'ora sei sotto il sole pieno: apri le zip, accorci i pantaloni, e continui a camminare senza fermarti a cambiarti.
🎁 Il codice sconto
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💡 Consigli pratici
Orario di partenza. Se vuoi i krapfen, devi essere al Friedrich August entro le 10:00. Considera che dal Passo ci vogliono 20-30 minuti a piedi. Fai i conti a ritroso e alzati presto: alle 8:30 sei tra i primissimi, e il sentiero è ancora tutto tuo.
Meteo. Le Dolomiti costruiscono i temporali pomeridiani in fretta, soprattutto a luglio e agosto. Se dopo le 13 il cielo a ovest si scurisce, rientra senza aspettare. Il Friedrich August Weg è un sentiero esposto, senza ripari lunghi.
Gli animali. Yak e Highland pascolano liberi tra il Valentini e il Friedrich August. Sono abituati alle persone ma restano animali di grossa taglia: non avvicinarti troppo. Per le riprese usa il teleobiettivo o allarga il campo — vengono foto migliori e non disturbi nessuno.
Copertura telefonica. Scarsa o assente tra il Valentini e il Pertini. Scarica la traccia offline prima di partire.
Bambini. Fino al Friedrich August è alla portata di tutti — sono 30 minuti scarsi. L'anello completo invece è una vera escursione: adatto dai 10 anni in su, con buone gambe.
Se il meteo gira male. Puoi accorciare fermandoti al Pertini senza arrivare al Sassopiatto, e rientrare sullo stesso sentiero. Non è un ripiego: la vista sulla Marmolada da lì vale comunque la salita.
📸 Dove fare le foto migliori
Il bancone dei krapfen al Friedrich August, la mattina presto, quando è ancora pieno e la luce è radente. È l'immagine simbolo di questo giro.
Il tratto degli yak al Salei, con i massi del Sassolungo sullo sfondo: è surreale, ed è il posto dove nessuno si aspetta di vedere quegli animali.
La traversata sotto il Sassolungo, con le pareti verticali che incombono e la Marmolada sull'orizzonte opposto. Inquadratura verticale, camminata in prima persona.
La sella erbosa del Sassopiatto, in controluce, con l'Alpe di Siusi che si apre alle spalle. Il campo largo che chiude la giornata.
Al rientro, nel pomeriggio, la luce sul Sassolungo è più dura e diretta: ottima per il contro-campo, meno per i ritratti.
Come arrivare a Passo Sella
In navetta (consigliato): da Canazei salgono i bus di linea fino al Passo Sella. Ti lasciano all'imbocco del sentiero. Se alloggi in zona il trasporto è incluso nella card della struttura ricettiva; altrimenti il biglietto online costa una frazione del parcheggio. Verifica orari e tariffe aggiornate della stagione.
In auto (sconsigliato): SS242 da Canazei, oppure dal versante Val Gardena. I parcheggi al Passo costano 20 € o più al giorno, si riempiono presto nei weekend estivi, e ti obbligano a tornare al punto di partenza invece di chiudere l'anello in Val Duron.
Da Venezia/Padova: circa 3h30-4h di auto fino a Canazei, poi navetta.
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🛏️ Posti insoliti dove dormire
Dormire in quota, in rifugio
L'opzione più radicale è non scendere affatto. Fermarsi allo Zallinger o in uno dei rifugi dell'anello significa vedere due cose che i turisti in giornata non vedono mai: il tramonto sulle Dolomiti quando i sentieri si sono svuotati, e l'enrosadira del mattino, quando le pareti diventano rosa e non c'è ancora nessuno.
È anche l'unico modo per fare l'Opzione A senza doverti rifare tre ore di sentiero a ritroso.
⚠️ In alta stagione i posti letto in rifugio vanno esauriti con settimane di anticipo. Prenota sempre in anticipo e verifica disponibilità e periodo di apertura contattando direttamente il rifugio.
Dormire in una casetta di legno ai piedi del Pelmo

Se preferisci una base a valle da cui girare le Dolomiti per più giorni — e questo giro è solo uno dei tanti possibili — noi ci siamo trovati bene al Camping Cadore.
Un paradiso sulle Dolomiti situato a 1.580 metri s.l.m., nel comune di Selva di Cadore in Val Fiorentina, alto Agordino, immerso nella natura incontaminata delle montagne bellunesi ai piedi del Monte Pelmo. Il camping è una base ideale per una vacanza all'insegna del relax, della cultura e della sana attività sportiva: sia d'estate sia d'inverno c'è una vasta offerta sportiva e culturale.
Le casette in legno sono nuove, con vista sulle Dolomiti UNESCO. C'è il noleggio di mountain bike ed e-bike con itinerari che partono direttamente dal campeggio, l'area picnic e barbecue attrezzata, e la sala comune con la stufa a legna per la sera.
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📍 Nota sulla distanza: il Camping Cadore è in Val Fiorentina, non al Passo. Da lì a Passo Sella sono circa 55 km e 1h20 d'auto, passando per Arabba e il Passo Pordoi. Non è la base "sotto casa" per questo singolo giro, ma è perfetta se resti qualche giorno in zona e vuoi girare più valli — e la strada che ci porta è tra le più belle delle Dolomiti.
Come sempre, noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento… alla prossima Esplorazione 🌿
EsplorApp · esplorapp.it · @daniele.cc
Attrezzatura tecnica in collaborazione con CMP
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