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La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella

ll canyon del Rio Novella non è sempre stato un posto attraversabile da chiunque. Fino a qualche decennio fa la forra era un ambiente per esploratori esperti un intrico di gole strette e pareti a strapiombo, fuori portata per chi non aveva attrezzatura e preparazione tecnica. Le passerelle metalliche che oggi si affacciano sul torrente hanno aperto quel mondo a tutti, dai bambini di tre anni ai camminatori più esigenti, ma la sensazione di entrare in un luogo che per secoli è rimasto nascosto resta intatta a ogni passo. È un canyon che si legge su più livelli: quello geologico, scavato in milioni di anni nella scaglia rossa; quello storico, con un ponte di origine romana e una centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora attiva; e quello che si vive semplicemente camminando, con l'aria che si fa più fresca a ogni gradino sceso.
Parco fluviale NovellaLettura: 5 minPubblicato il 9 agosto 2026
Difficolta
Facile
Adatto a
da 5 anni in su
Periodo
estate

Introduzione

l canyon del Rio Novella non è sempre stato un posto attraversabile da chiunque. Fino a qualche decennio fa la forra era un ambiente per esploratori esperti un intrico di gole strette e pareti a strapiombo, fuori portata per chi non aveva attrezzatura e preparazione tecnica. Le passerelle metalliche che oggi si affacciano sul torrente hanno aperto quel mondo a tutti, dai bambini di tre anni ai camminatori più esigenti, ma la sensazione di entrare in un luogo che per secoli è rimasto nascosto resta intatta a ogni passo. È un canyon che si legge su più livelli: quello geologico, scavato in milioni di anni nella scaglia rossa; quello storico, con un ponte di origine romana e una centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora attiva; e quello che si vive semplicemente camminando, con l'aria che si fa più fresca a ogni gradino sceso.
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella
E per un po' lo è stato. Poi abbiamo realizzato che il vento poteva giare e che tornare non sarebbe stato affatto facile. Quello che nessuno ci aveva detto era che dal punto di noleggio all'imbocco del canyon sono circa 5 chilometri e mezzo di lago aperto.
Cinque km remando sotto il sole di agosto, non sono 5 km di sentiero.
Non c'erano punti d'ombra intermedi. L'andata sembrava comunque fattibile e davanti a una meraviglia di questa portata siamo rimasti incantati. Entrando nei canyon ci siamo accorti di essere formichine davanti a madre natura.
Sebbene il ritorno, con le braccia già a pezzi, fosse stato ancora peggio ci aveva comunque lasciato un'emozione incredibile.
La cosa più assurda? Solo dopo, tornato a casa e messo a cercare informazioni, abbiamo scoperto che esisteva il Parco Fluviale Novella. Una realtà che organizza escursioni guidate in kayak partendo direttamente dalla sponda del lago, esattamente dove inizia l'imbuto delle gole — il punto in cui noi eravamo arrivati a pezzi dopo i primi chilometri di pagaiata.
Ho scritto questo itinerario perchè con le loro guide oltre ad essere già all'imbocco del canyon, con tutta l'attrezzatura inclusa, puoi vivere anche altre esperienze con canyoning, trekking e uscite speciali all'alna
 Ed è un'esperienza aperta a tutti: non serve saper nuotare, non serve avere mai pagaiato in vita propria. Le guide gestiscono tutto, e si va su acque piatte.
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella
Una realtà che organizza escursioni guidate in kayak partendo direttamente dalla sponda del lago, esattamente dove inizia l’imbuto delle gole il punto in cui io ero arrivato a pezzi dopo i primi chilometri di pagaiata. Con le loro guide sei già all’imbocco del canyon, con tutta l’attrezzatura inclusa, e puoi vivere quella stessa esperienza che avevo cercato di costruire da solo. E la cosa che mi ha colpito di più: è un’esperienza aperta a tutti. Non serve saper nuotare, non serve avere mai pagaiato in vita propria. Le guide gestiscono tutto, e si va su acque piatte.
Qualcosa di quei canyon mi era rimasto dentro lo stesso. Abbastanza da tornarci l’anno dopo, questa volta sapendo quello che facevo. E quello dopo ancora. Ogni volta con qualcuno di diverso (amici, parenti...) e l’anno scorso anche con voi della community EsplorApp. Questa guida è quello che avrei voluto leggere nel 2021, prima di salire su quel kayak.

In questa guida trovi:

  • Gli orari migliori per la luce nel canyon e per evitare la folla
  • Come parcheggiare senza stress in entrambi i punti della giornata
  • Cosa mettere nello zaino per il canyon a piedi e per il kayak
  • Dove pranzare con prodotti veri del territorio
  • Le regole aggiornate al 2026 sull’accesso al lago — quelle che non trovi sui siti ufficiali
  • Perché il kayak guidato è tutta un’altra cosa rispetto a farlo da soli
  • Dove dormire se vuoi trasformare la giornata in un weekend
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella

Il programma della giornata

La giornata si divide in due metà nette, e la sequenza è importante: prima il canyon a piedi la mattina, poi il kayak nel pomeriggio. Non viceversa. Il motivo lo capirai leggendo — ha a che fare con la luce, con le gambe, e con il fatto che arrivare stanco al kayak dopo 10 km di remo non è un’esperienza che consiglio (parlano per me le braccia del 2021).
Quindi per ottimizzare i tempi, le energie e soprattutto la resa fotografica della luce naturale all'interno delle gole, la sequenza ideale prevede il trekking a piedi la mattina e l'escursione in kayak nel pomeriggio.
Ore 09:00 – Arrivo al parcheggio del Parco Fluviale Novella a San Biagio (Romallo). Biglietteria e ritiro del caschetto.
Ore 09:30 – Ingresso nel canyon per l'escursione a piedi. In estate senza prenotazione, fino alle 15:30 (ultimo ingresso).
Ore 11:00 – Fine del percorso ad anello ( circa 1h30) e sosta all'Eremo di San Biagio.
Ore 11:30 – Pranzo in uno dei locali selezionati della valle o picnic a Casa Campia (Revò).
Ore 14:30 – Ritrovo al Kayak Center (parcheggio di Casa Campia, Revò) per il turno pomeridiano.
Ore 15:00 – Trasferimento in navetta verso la riva del lago.
Ore 15:00 – 18:00 – Escursione guidata in kayak all'interno dei canyon del Novella (3 ore sull'acqua).

Mattina — Il Parco Fluviale Novella

Il parcheggio è a San Biagio, nel comune di Romallo (il parco si estende tra i comuni di Cloz, Lauregno e Romallo). Il navigatore riconosce "Parco Fluviale Novella" direttamente: usalo e ti porta fino al punto informazioni dove compri il biglietto e ritiri il caschetto. Il caschetto è obbligatorio per tutto il percorso — serve come protezione da eventuali distacchi di roccia nei tratti più stretti, e viene sanificato a ogni utilizzo.
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella

Costi:

Biglietto intero: € 12,00
Ridotto  (3–18 anni): € 8,00
Famiglia (2 adulti + figli minorenni): € 30,00
Trentino Guest Card intero: € 10,00
Trentino Guest Card ridotto: €7,00
Pacchetto Trekking + Kayak intero: € 65,00
Pacchetto Trekking + Kayak ridotto: € 50,00  (5–17 anni)
Durata percorso: circa 1 ora e 30 minuti
Lunghezza: 3 km ad anello, 10 tappe
Difficoltà: Facile, adatto a tutti dai 3 anni
Orario estivo (14 giu – 20 set 2026): Tutti i giorni 9:30–15:30 (ultimo ingresso), senza prenotazione
Orario primavera/autunno: Lun–sab solo su prenotazione · Dom e festivi 9:30–15:30 senza prenotazione
Venerdì: Alle 15:30 visita guidata di 2 ore su prenotazione (€ 15 intero / € 10 ridotto)
Kayak: Turno mattutino 9:30 e pomeridiano 14:30 · solo su prenotazione · giu–set
Prenotazioni: parcofluvialenovella.it · [email protected] · 0463 43206

Perché la mattina presto è l’ora giusta

Questo è il dettaglio che fa la differenza e che raramente si trova scritto da qualche parte. Nelle prime ore del mattino, la luce entra obliqua nelle gole e colora le pareti di arancio e ocra, tonalità che nel pomeriggio, quando il sole è alto e il canyon è in ombra, spariscono completamente. Non è una questione solo fotografica: la forra ha una temperatura e un profumo diversi a seconda dell’ora. Il muschio è ancora umido, l’acqua riflette in modo diverso, e il silenzio è quello di un posto che non si è ancora svegliato del tutto. Qui le guide segnalano alcune specie botaniche storiche della forra, come il Tasso (soprannominato "albero della morte", il cui succo è altamente tossico e viene citato nell'Amleto di Shakespeare, storicamente usato per costruire archi grazie all'elasticità del legno) e l'Aconito, il cui estratto letale veniva usato in antichità per avvelenare le punte di lance e frecce.
Arrivare alle 9:30 all’apertura, o poco dopo, significa trovare il canyon quasi per sé. In alta stagione, a partire dalle 10:30 inizia ad arrivare la gente (e la forra con decine di persone è un’esperienza molto diversa da quella silenziosa del mattino).
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Le tappe del percorso:

Il percorso inizia attraversando le distese di meleti che circondano il parco, dove il Rio Novella fornisce l'acqua vitale per l'irrigazione. In primavera sono fioriti in bianco e rosa, in estate carichi e profumati, in autunno con quel sapore dolce di mele mature che rimane nell’aria per chilometri. La Val di Non ospita il consorzio Melinda — circa 4.200 famiglie, oltre 400.000 tonnellate di mele l’anno.
 Per gli appassionati e i professionisti dell'agronomia, ecco i dati tecnici della produzione locale:
  • Varietà coltivate: Vengono prodotte principalmente sette varietà, dalla più precoce alla più tardiva.
  • Il Calendario della Raccolta: Si inizia con la Gala (mela bicolore striata, pasta gialla, molto dolce e succosa) intorno al 20-25 agosto e si termina con la Fuji (bicolore striata, grande pezzatura, croccante e ricca di succo) verso la fine di ottobre. La Fuji trae enorme beneficio dalle escursioni termiche autunnali della valle.
  • Ciclo vitale e allevamento: Le piante provengono dal vivaio e vengono messe a dimora a 1 o 2 anni di vita. Hanno una vita produttiva di circa 20 anni. Vengono allevate con il sistema a spindle (alberello), che favorisce lo sviluppo in altezza e l'esposizione alla luce.
  • Tecniche di Qualità: I frutti vengono fatti sviluppare nella parte più esposta per ricevere massimo calore solare. A giugno viene eseguito il diradamento manuale, eliminando i frutti in eccesso o difettosi per concentrare le risorse della pianta sulle mele migliori. La raccolta finale è rigorosamente manuale.
  • Fattori Climatici ed Efficienza Idrica: Il clima locale (giornate calde e notti invernali fino a -8/-10 °C) garantisce una buccia pulita e colori intensi. Oggi quasi tutti i meleti utilizzano moderni impianti di irrigazione a goccia gestiti dai consorzi di miglioramento fondiario per azzerare gli sprechi d'acqua.
Successivamente. il Ponte di Pozzena merita una sosta. Il 25 maggio 1276 su questo stesso attraversamento avvenne l’incontro tra Mainardo conte del Tirolo ed Enrico principe vescovo di Trento, uno di quei momenti che ha cambiato la storia della regione. E nel 1902, proprio qui, venne costruita la prima centrale idroelettrica della Val di Non: la Centrale Idroelettrica di Cozzena, tuttora in funzione. L'acqua del torrente viene convogliata in una galleria scavata nella roccia, passa in una vasca di decantazione per depositare i detriti e compie un salto di circa 60 metri per generare energia pulita.
Due secoli di storia nello stesso punto, a pochi metri dall’acqua.
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 Il percorso permette di approfondire anche la conoscenza del Groppello di Revò, un vitigno autoctono eroico da cui si ricava un vino locale dal carattere speziato e unico.
Poi si scende nelle viscere del canyon. Le passerelle metalliche si snodano dentro la forra dove il torrente Novella scorre impetuoso: luci, ombre e suoni si mescolano in un modo che non si descrive facilmente, bisogna esserci. Nei tratti più stretti le pareti si avvicinano fino a pochi metri, e la luce mattutina trova spirali e venature nella roccia che a mezzogiorno scompaiono nell’ombra.
Da un punto di vista geologico, il canyon è caratterizzato dalla scaglia rossa, una roccia sedimentaria che varia dal rosso al grigio in base alla quantità di ossigeno presente durante la sua sedimentazione, risalente a milioni di anni fa quando l'area era occupata da un mare tropicale. Nel corso dei secoli il torrente Novella ha eroso la pietra, trasportando a valle roccia dura come la dolomia
L'azione abrasiva combinata di acqua e detriti in movimento rotatorio ha dato origine alle marmitte dei giganti, profonde cavità circolari visibili lungo il percorso. Si possono osservare anche concrezioni di carbonato di calcio formate dallo stillicidio continuo, che hanno creato stalattiti e stalagmiti.
Tieni gli occhi aperti lungo le pareti calcaree. Alcune pietre conservano impronte risalenti a circa 220 milioni di anni fa, tra cui l'impronta lasciata da un antico mollusco quando la roccia era ancora un fango morbido in fase di formazione.
Il percorso chiude risalendo attraverso il bosco dove si trova una vecchia calcara, una vecchia struttura archeo-industriale utilizzata in passato per cuocere la pietra calcarea ad altissime temperature e produrre la calce. Infine si trova l’eremo di San Biagio, un complesso di edifici del 1200 non visitabile internamente, ma suggestivo già dall’esterno, che riporta al punto di partenza.
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Cosa mettere nello zaino

Per il canyon a piedi

  • Scarpe chiuse con suola antiscivolo: il fondo del percorso è bagnato in diversi tratti e i sandali non vanno bene.
  • Abbigliamento a strati: dentro la forra fa fresco anche in piena estate.
  • Borraccia d’acqua.
  • Nessuno zaino tecnico necessario: è un percorso per tutti, la difficoltà è minima.

Per il kayak del pomeriggio

  • Costume o pantaloncino corto sotto i vestiti
  • T-shirt tecnica o in materiale che non trattiene l’umidità
  • Scarpe chiuse che possono bagnarsi (le infradito scivolano sul kayak)
  • Crema solare alta protezione,
  • Cappellino
  • Un cambio asciutto in macchina per dopo
- La muta viene fornita dal Parco Fluviale.
- Per il kayak, noleggia la sacca stagna: gli spruzzi ci sono e perdere il telefono in acqua è un classico evitabile.
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Dove pranzare

  • Ristorante Viridis Hotel
La terrazza panoramica del Viridis Hotel è una di quelle soste che ti rimangono addosso. Vista sulla vallata, cucina trentina curata, atmosfera tranquilla. È il posto giusto se vuoi sederti bene dopo il canyon, con il tempo per mangiare qualcosa di fatto come si deve prima del pomeriggio sull’acqua. Consigliato dal Parco Fluviale Novella tra i locali della zona.
  • Osteria Casa de Gentili — Sanzeno
Aperta dal 2014 in un palazzo cinquecentesco tra la Basilica di Sanzeno e l’Eremo di San Romedio. Lo chef Ivano Nicolodi, originario della Val di Non, porta in tavola la cucina trentina con una ricerca precisa sui prodotti locali: risotto al vino Groppello di Revò con speck e pino mugo, tartare di trota salmonata marinata a secco con agrumi e miele. In estate c’è anche il giardino esterno. Scontrino medio sui 35 euro. Vale la pena prenotare.
Piazza della Fontana 3, Sanzeno · [email protected] · 0463 434136
Orari: 12:00–14:30 e 19:00–21:30 · Chiuso domenica sera e lunedì
  • Pizzeria Fioz — Revò
Se hai voglia di qualcosa di più semplice e veloce, la Pizzeria Fioz è a Revò — esattamente nello stesso paese del Kayak Center. Maurizio Flaim, titolare, ha lasciato la fabbrica, è andato a Vancouver a imparare l’arte bianca in una delle migliori pizzerie italiane della città, ed è tornato qui ad aprire questo locale artigianale con sua moglie Lynn. Impasto con maturazione minima di 24 ore, ingredienti locali selezionati, pizza napoletana nel cuore delle Dolomiti. Giugno 2026 hanno festeggiato il quinto anniversario. Principalmente asporto: ottima se vuoi mangiare al volo prima di scendere al lago.
Via C. A. Martini 15, Revò · Tel. 351 589 7916
Aperta martedi e venerdì a pranzo (11:30–14:00 in orario estivo) · Verifica orari aggiornati sui social @pizzeriafioz
  • Ristorante Alla Diga — Dermulo
A circa 50 metri dalla diga di Santa Giustina. Cucina tipica trentina con tutti i piatti della tradizione, pizza con forno a legna in impasto classico o di kamut, e la pinsa preparata con tre tipi di farina diversi. Posizione strategica: esci dal canyon, pranzi con vista sulla diga, arrivi a Casa Campia in dieci minuti.
Località Santa Giustina 18, Ville d’Anaunia · www.alladiga.com
Orari: 12:00–14:30 e 18:30–23:00
  • Picnic a Casa Campia — Revò
Se preferisci mangiare fuori, il parcheggio di Casa Campia a Revò è il posto giusto. È un’area verde tranquilla, lontana dall’affollamento delle Plaze, e coincide esattamente con il tuo punto di ritrovo pomeridiano per il kayak. Parcheggi una volta e non ti muovi più.
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Aggiornamenti 2026 — Le regole sul lago

Il lago di Santa Giustina non è un lago libero. L’APT Val di Non è concessionaria esclusiva di ogni forma di attività organizzata sul lago, sulle sue rive e nei canyon, in virtù di un contratto con Dolomiti Edison Energy, proprietaria del bacino.
L’accesso ai canyon senza rispettare le condizioni previste è vietato e viene segnalato alle autorità competenti.
Lo scrivo perché so esattamente come si ragiona quando si ha la propria attrezzatura e si pensa di poter fare da sé. L’ho fatto io nel 2021. Non ha funzionato.

SUP: non è ammesso nei canyon

Chi porta il proprio stand-up paddle deve sapere che il SUP non è un’imbarcazione ammessa all’interno delle gole del Novella. La conformazione delle forre, strette, con passaggi a pochi centimetri dalla roccia, richiede kayak o canoa.
L’unica modalità in cui il SUP può essere utilizzato nei pressi del canyon è con guida autorizzata: non in autonomia. Senza rispettare questa regola si rischia una sanzione.

Kayak privato: obbligatori giubbotto e casco

Chi vuole entrare nei canyon con il proprio kayak personale può farlo, ma solo con idonea attrezzatura propria o presa a noleggio: kayak, giubbotto di salvataggio e casco sono obbligatori.
Per gruppi oltre le sei persone è necessaria una richiesta specifica. Senza questi elementi non si entra, e il rischio di sanzione è concreto.

La distanza che nessuno calcola

Entrare nel canyon con il proprio kayak significa anche fare i conti con la geografia del lago. Il punto di accesso alle gole si trova a circa 10 chilometri dai principali punti di approdo. Chi partecipa alle escursioni guidate viene trainato da una barca a motore fino all’imbocco del Parco Fluviale Novella. Chi parte da solo deve pagaiare quella distanza sul lago aperto, prima ancora di raggiungere il canyon.
So cosa vuol dire: ci sono passato nel 2021. Andata e ritorno, sotto il sole, con le braccia che non erano abituate. È stato un errore che non rifarei, e che non consiglio a nessuno.
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Pomeriggio — Kayak con il Parco Fluviale Novella

Il punto di ritrovo è esattamente dove hai pranzato: il Kayak Center del Parco Fluviale Novella si trova nel parcheggio di Casa Campia a Revò. Da qui parte una navetta che scende fino alla riva del lago tra meleti e vigneti. Non devi spostare l’auto, non devi trovare un nuovo posto.
La differenza tra fare il canyon da soli e farlo con una guida non è solo di sicurezza. Le guide del Parco trasmettono curiosità e informazioni riguardo ai canyon, al lago e alla cultura della Val di Non durante tutta l’escursione: la geologia delle pareti, la fauna che abita le forre, le tracce dell’attività umana secolare che si leggono nella roccia. Le stesse pareti che hai attraversato a piedi al mattino, viste dall’acqua, diventano un racconto diverso. Questa è la cosa che ho capito tornandoci la seconda volta: il canyon lo vedi due volte nella stessa giornata, e non si somiglia.
RITROVO: Parcheggio Casa Campia, Revò
PARTENZA: Navetta dal parcheggio alla riva del lago
DURATA: 3 ore sull'acqua
ETA' MINIMA: 5 anni
DIFFICOLTA': Nessuna: acque piatte, adatto a tutti
PRENOTAZIONE: Obbligatoria a parcofluvialenovella.it · [email protected] · 0463 432064

Costo

Kayak guidato: €
60,00 intero · € 45,00 ridotto (5–17 anni)

Cosa è incluso nel prezzo

  • Kayak biposto
  • Giubbotto di salvataggio e casco (sanificati)
  • Trasporto con navetta da Casa Campia alla riva del lago
  • Guida naturalistica per tutta la durata dell’escursione
  • Briefing iniziale sulle tecniche di pagaiata

Cosa puoi noleggiare o acquistare

Al Kayak Center trovi sacche stagne da noleggiare per cellulare, chiavi e portafoglio — fortemente consigliate. Trovi anche bevande fresche: succhi e acqua, spesso di produzione locale della valle.

Prenota con anticipo

In estate i posti si esauriscono velocemente nei weekend. Prenota su parcofluvialenovella.it o scrivi a [email protected] almeno qualche giorno prima.

Perché l’estate è la stagione giusta

Il Parco Fluviale Novella è aperto dal 1 aprile fino a novembre. Le escursioni in kayak si svolgono da maggio a settembre, con possibili variazioni in base alle temperature e al livello dell’acqua. In estate le giornate sono lunghe, il canyon percorribile sia al mattino che nel pomeriggio, e la combinazione canyon a piedi + kayak nella stessa giornata è possibile e quella che consiglio.
L’acqua delle gole è fredda anche in agosto: la muta viene fornita, ma è bene saperlo in anticipo così non ti spaventi quando entri. È quella sorpresa piacevole che ti sveglia completamente dopo il pranzo.
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Come arrivare e dove parcheggiare

In auto

Dalla SS43 (Trento–Malé) si sale verso Romallo seguendo le indicazioni per il Parco Fluviale Novella. Il navigatore riconosce sia "Parco Fluviale Novella" che "San Biagio Romallo". Da Trento circa 45 minuti, da Bolzano circa un’ora, da Verona circa un’ora e mezza.
Parcheggio canyon: Gratuito, San Biagio (Romallo). In alta stagione pieno entro le 9:30.
Parcheggio kayak: Casa Campia, Revò. Gratuito, riservato ai partecipanti alle escursioni.

In treno

La ferrovia Trento–Malé ferma a Dermulo (stazione più vicina al lago) e a Cles. Da entrambe le stazioni l’auto è necessaria per raggiungere il parco.

Dove dormire

Se vuoi trasformare la giornata in un weekend, e ti consiglio di farlo, perché la Val di Non merita più di otto ore, queste sono le strutture che mi sono trovato bene.
  • Relais Villa Quercia — Rallo, Ville d’Anaunia
Questa è la struttura che consiglio a chi vuole trasformare la giornata in qualcosa di diverso. Villa Quercia è un relais di charme immerso nel verde, a 4 minuti di auto dal lago di Santa Giustina. Otto camere con stili e dettagli unici tra loro, tutte con balcone e vista sulla vallata. La spa privata è prenotabile in esclusiva: piscina con idromassaggio riscaldata, sauna finlandese, bagno turco e docce emozionali affacciati sul giardino. Disponibile anche per ospiti esterni. Colazione a buffet con prodotti locali e dolci fatti in casa. Parcheggio gratuito.
Via De San Gioan 10, Rallo – Ville d’Anaunia · www.relaisvillaquercia.com · [email protected] · Tel. 345 0213175
  • Agritur Vista Lago — Cagnò
Affacciato direttamente sul lago di Santa Giustina. Camere in stile altoatesino con balcone panoramico, giardino con area giochi e parcheggio gratuito. La colazione è uno dei punti di forza: torte fatte in casa, marmellate, strudel, e il succo di mela di produzione propria dei gestori. I proprietari conoscono la valle come pochi e sono pronti a consigliarti su tutto.
Via della Croce 19, Cagnò · www.agriturvistalago.it
  • Viridis Hotel — Val di Non
Hotel tre stelle superior con vista sul lago di Santa Giustina. Camere con balcone panoramico sulla valle, sauna Hydrosoft e cucina con prodotti del territorio. Stesso Viridis consigliato anche per il pranzo: se ci dormi, la terrazza panoramica del ristorante la mattina dopo è tutta un’altra storia.
  • Agritur Bella di Bosco — Smarano
Sull’altopiano della Predaia, nel versante est della valle con vista sulle Dolomiti di Brenta. Più tranquillo e in posizione più alta rispetto al lago — ideale se vuoi qualcosa di isolato. Camere con bagno privato, area relax esterna con sauna, giardino, noleggio e-bike e struttura pet-friendly.
Smarano (TN) · www.ilovevaldinon.it per contatti aggiornati
Come sempre, vi salutiamo e vi diamo appuntamento… alla prossima Esplorazione!
EsplorApp · esplorapp.it · @daniele.cc

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