SPORT E ATTIVITÀ
La giornata perfetta al Parco Fluviale Novella
ll canyon del Rio Novella non è sempre stato un posto attraversabile da chiunque. Fino a qualche decennio fa la forra era un ambiente per esploratori esperti un intrico di gole strette e pareti a strapiombo, fuori portata per chi non aveva attrezzatura e preparazione tecnica. Le passerelle metalliche che oggi si affacciano sul torrente hanno aperto quel mondo a tutti, dai bambini di tre anni ai camminatori più esigenti, ma la sensazione di entrare in un luogo che per secoli è rimasto nascosto resta intatta a ogni passo. È un canyon che si legge su più livelli: quello geologico, scavato in milioni di anni nella scaglia rossa; quello storico, con un ponte di origine romana e una centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora attiva; e quello che si vive semplicemente camminando, con l'aria che si fa più fresca a ogni gradino sceso.
Difficolta
Facile
Adatto a
da 5 anni in su
Periodo
estate
Introduzione
l canyon del Rio Novella non è sempre stato un posto attraversabile da chiunque. Fino a qualche decennio fa la forra era un ambiente per esploratori esperti un intrico di gole strette e pareti a strapiombo, fuori portata per chi non aveva attrezzatura e preparazione tecnica. Le passerelle metalliche che oggi si affacciano sul torrente hanno aperto quel mondo a tutti, dai bambini di tre anni ai camminatori più esigenti, ma la sensazione di entrare in un luogo che per secoli è rimasto nascosto resta intatta a ogni passo. È un canyon che si legge su più livelli: quello geologico, scavato in milioni di anni nella scaglia rossa; quello storico, con un ponte di origine romana e una centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora attiva; e quello che si vive semplicemente camminando, con l'aria che si fa più fresca a ogni gradino sceso.


E per un po' lo è stato. Poi abbiamo realizzato che il vento poteva giare e che tornare non sarebbe stato affatto facile. Quello che nessuno ci aveva detto era che dal punto di noleggio all'imbocco del canyon sono circa 5 chilometri e mezzo di lago aperto.
Cinque km remando sotto il sole di agosto, non sono 5 km di sentiero.
Non c'erano punti d'ombra intermedi. L'andata sembrava comunque fattibile e davanti a una meraviglia di questa portata siamo rimasti incantati. Entrando nei canyon ci siamo accorti di essere formichine davanti a madre natura.
Sebbene il ritorno, con le braccia già a pezzi, fosse stato ancora peggio ci aveva comunque lasciato un'emozione incredibile.
La cosa più assurda? Solo dopo, tornato a casa e messo a cercare informazioni, abbiamo scoperto che esisteva il Parco Fluviale Novella. Una realtà che organizza escursioni guidate in kayak partendo direttamente dalla sponda del lago, esattamente dove inizia l'imbuto delle gole — il punto in cui noi eravamo arrivati a pezzi dopo i primi chilometri di pagaiata.
Ho scritto questo itinerario perchè con le loro guide oltre ad essere già all'imbocco del canyon, con tutta l'attrezzatura inclusa, puoi vivere anche altre esperienze con canyoning, trekking e uscite speciali all'alna
Ed è un'esperienza aperta a tutti: non serve saper nuotare, non serve avere mai pagaiato in vita propria. Le guide gestiscono tutto, e si va su acque piatte.

Una realtà che organizza
escursioni guidate in kayak partendo direttamente dalla sponda del
lago, esattamente dove inizia l’imbuto delle gole il punto in cui
io ero arrivato a pezzi dopo i primi chilometri di pagaiata. Con le
loro guide sei già all’imbocco del canyon, con tutta
l’attrezzatura inclusa, e puoi vivere quella stessa esperienza che
avevo cercato di costruire da solo. E la cosa che mi ha colpito di
più: è un’esperienza aperta a tutti. Non serve saper nuotare, non
serve avere mai pagaiato in vita propria. Le guide gestiscono tutto,
e si va su acque piatte.
Qualcosa di quei canyon mi
era rimasto dentro lo stesso. Abbastanza da tornarci l’anno dopo,
questa volta sapendo quello che facevo. E quello dopo ancora. Ogni
volta con qualcuno di diverso (amici, parenti...) e l’anno
scorso anche con voi della community EsplorApp. Questa guida è
quello che avrei voluto leggere nel 2021, prima di salire su quel
kayak.
In questa guida trovi:
- Gli orari migliori per la luce nel canyon e per evitare la folla
- Come parcheggiare senza stress in entrambi i punti della giornata
- Cosa mettere nello zaino per il canyon a piedi e per il kayak
- Dove pranzare con prodotti veri del territorio
- Le regole aggiornate al 2026 sull’accesso al lago — quelle che non trovi sui siti ufficiali
- Perché il kayak guidato è tutta un’altra cosa rispetto a farlo da soli
- Dove dormire se vuoi trasformare la giornata in un weekend

Il programma della giornata
La giornata si divide in due
metà nette, e la sequenza è importante: prima il canyon a piedi la
mattina, poi il kayak nel pomeriggio. Non viceversa. Il motivo lo
capirai leggendo — ha a che fare con la luce, con le gambe, e con
il fatto che arrivare stanco al kayak dopo 10 km di remo non è
un’esperienza che consiglio (parlano per me le braccia del 2021).
Quindi per ottimizzare i tempi, le energie e soprattutto la resa fotografica
della luce naturale all'interno delle gole, la sequenza ideale
prevede il trekking a piedi la mattina e l'escursione in kayak nel
pomeriggio.
Ore 09:00 – Arrivo al parcheggio
del Parco Fluviale Novella a San Biagio (Romallo). Biglietteria e
ritiro del caschetto.
Ore 09:30 – Ingresso nel canyon
per l'escursione a piedi. In estate senza prenotazione, fino alle 15:30 (ultimo ingresso).
Ore 11:00 – Fine del percorso ad
anello ( circa 1h30) e sosta all'Eremo di San Biagio.
Ore 11:30 – Pranzo in uno
dei locali selezionati della valle o picnic a Casa Campia (Revò).
Ore 14:30 – Ritrovo al Kayak
Center (parcheggio di Casa Campia, Revò) per il turno pomeridiano.
Ore 15:00 – Trasferimento in
navetta verso la riva del lago.
Ore 15:00 – 18:00 – Escursione guidata in kayak
all'interno dei canyon del Novella (3 ore sull'acqua).
Mattina — Il Parco Fluviale Novella
Il parcheggio è a San
Biagio, nel comune di Romallo (il parco si estende tra i comuni di Cloz, Lauregno e Romallo). Il navigatore riconosce "Parco
Fluviale Novella" direttamente: usalo e ti porta fino al punto
informazioni dove compri il biglietto e ritiri il caschetto. Il
caschetto è obbligatorio per tutto il percorso — serve come
protezione da eventuali distacchi di roccia nei tratti più stretti,
e viene sanificato a ogni utilizzo.

Costi:
Biglietto intero: € 12,00
Ridotto (3–18 anni): € 8,00
Famiglia (2 adulti + figli minorenni): € 30,00
Trentino Guest Card intero: € 10,00
Trentino Guest Card ridotto: €7,00
Pacchetto Trekking + Kayak intero: € 65,00
Pacchetto Trekking + Kayak ridotto: € 50,00 (5–17 anni)
Durata percorso: circa 1 ora e 30 minuti
Lunghezza: 3 km ad anello, 10 tappe
Difficoltà: Facile, adatto a tutti dai 3 anni
Orario estivo (14 giu – 20 set 2026): Tutti i giorni 9:30–15:30 (ultimo ingresso), senza prenotazione
Orario primavera/autunno: Lun–sab solo su prenotazione · Dom e festivi 9:30–15:30 senza prenotazione
Venerdì: Alle 15:30 visita guidata di 2 ore su prenotazione (€ 15 intero / € 10 ridotto)
Kayak: Turno mattutino 9:30 e pomeridiano 14:30 · solo su prenotazione · giu–set
Prenotazioni: parcofluvialenovella.it · [email protected] · 0463 43206
Perché la mattina presto è l’ora giusta
Questo è il dettaglio che
fa la differenza e che raramente si trova scritto da qualche parte.
Nelle prime ore del mattino, la luce entra obliqua nelle gole e
colora le pareti di arancio e ocra, tonalità che nel pomeriggio,
quando il sole è alto e il canyon è in ombra, spariscono
completamente. Non è una questione solo fotografica: la forra ha una
temperatura e un profumo diversi a seconda dell’ora. Il muschio è
ancora umido, l’acqua riflette in modo diverso, e il silenzio è
quello di un posto che non si è ancora svegliato del tutto. Qui le guide
segnalano alcune specie botaniche storiche della forra, come il
Tasso (soprannominato "albero della morte", il
cui succo è altamente tossico e viene citato nell'Amleto di
Shakespeare, storicamente usato per costruire archi grazie
all'elasticità del legno) e l'Aconito, il cui estratto letale
veniva usato in antichità per avvelenare le punte di lance e
frecce.
Arrivare alle 9:30
all’apertura, o poco dopo, significa trovare il canyon quasi
per sé. In alta stagione, a partire dalle 10:30 inizia ad arrivare
la gente (e la forra con decine di persone è un’esperienza
molto diversa da quella silenziosa del mattino).

Le tappe del percorso:
Il percorso inizia
attraversando le distese di meleti che circondano il parco, dove il Rio Novella fornisce l'acqua vitale per l'irrigazione. In
primavera sono fioriti in bianco e rosa, in estate carichi e
profumati, in autunno con quel sapore dolce di mele mature che rimane
nell’aria per chilometri. La Val di Non ospita il consorzio Melinda
— circa 4.200 famiglie, oltre 400.000 tonnellate di mele l’anno.
Per gli appassionati e i professionisti dell'agronomia, ecco i dati
tecnici della produzione locale:
- Varietà coltivate: Vengono prodotte principalmente sette varietà, dalla più precoce alla più tardiva.
- Il Calendario della Raccolta: Si inizia con la Gala (mela bicolore striata, pasta gialla, molto dolce e succosa) intorno al 20-25 agosto e si termina con la Fuji (bicolore striata, grande pezzatura, croccante e ricca di succo) verso la fine di ottobre. La Fuji trae enorme beneficio dalle escursioni termiche autunnali della valle.
- Ciclo vitale e allevamento: Le piante provengono dal vivaio e vengono messe a dimora a 1 o 2 anni di vita. Hanno una vita produttiva di circa 20 anni. Vengono allevate con il sistema a spindle (alberello), che favorisce lo sviluppo in altezza e l'esposizione alla luce.
- Tecniche di Qualità: I frutti vengono fatti sviluppare nella parte più esposta per ricevere massimo calore solare. A giugno viene eseguito il diradamento manuale, eliminando i frutti in eccesso o difettosi per concentrare le risorse della pianta sulle mele migliori. La raccolta finale è rigorosamente manuale.
- Fattori Climatici ed Efficienza Idrica: Il clima locale (giornate calde e notti invernali fino a -8/-10 °C) garantisce una buccia pulita e colori intensi. Oggi quasi tutti i meleti utilizzano moderni impianti di irrigazione a goccia gestiti dai consorzi di miglioramento fondiario per azzerare gli sprechi d'acqua.
Successivamente. il Ponte di Pozzena merita
una sosta. Il 25 maggio 1276 su questo stesso attraversamento
avvenne l’incontro tra Mainardo conte del Tirolo ed Enrico principe
vescovo di Trento, uno di quei momenti che ha cambiato la storia
della regione. E nel 1902, proprio qui, venne costruita la prima
centrale idroelettrica della Val di Non: la Centrale Idroelettrica di
Cozzena, tuttora in funzione. L'acqua
del torrente viene convogliata in una galleria scavata nella roccia,
passa in una vasca di decantazione per depositare i detriti e compie
un salto di circa 60 metri per generare energia pulita.
Due secoli di storia nello
stesso punto, a pochi metri dall’acqua.

Il percorso permette di approfondire anche la conoscenza del Groppello di
Revò, un vitigno autoctono eroico da cui si ricava un vino locale
dal carattere speziato e unico.
Poi si scende nelle viscere
del canyon. Le passerelle metalliche si snodano dentro la forra dove
il torrente Novella scorre impetuoso: luci, ombre e suoni si
mescolano in un modo che non si descrive facilmente, bisogna
esserci. Nei tratti più stretti le pareti si avvicinano fino a pochi
metri, e la luce mattutina trova spirali e venature nella roccia che
a mezzogiorno scompaiono nell’ombra.
Da un punto di vista geologico, il canyon è caratterizzato dalla
scaglia rossa, una roccia sedimentaria che varia dal rosso al grigio
in base alla quantità di ossigeno presente durante la sua
sedimentazione, risalente a milioni di anni fa quando l'area era
occupata da un mare tropicale. Nel corso dei secoli il torrente
Novella ha eroso la pietra, trasportando a valle roccia dura come la
dolomia
L'azione abrasiva combinata di acqua e detriti in
movimento rotatorio ha dato origine alle marmitte dei giganti,
profonde cavità circolari visibili lungo il percorso. Si possono
osservare anche concrezioni di carbonato di calcio formate dallo
stillicidio continuo, che hanno creato stalattiti e stalagmiti.
Tieni gli occhi aperti lungo le pareti
calcaree. Alcune pietre conservano impronte risalenti a circa 220
milioni di anni fa, tra cui l'impronta lasciata da un antico mollusco
quando la roccia era ancora un fango morbido in fase di formazione.
Il percorso chiude risalendo
attraverso il bosco dove si trova una vecchia calcara, una vecchia struttura archeo-industriale utilizzata in passato per
cuocere la pietra calcarea ad altissime temperature e produrre la
calce. Infine si trova l’eremo di San Biagio, un
complesso di edifici del 1200 non visitabile internamente, ma
suggestivo già dall’esterno, che riporta al punto di partenza.

Cosa mettere nello zaino
Per il canyon a piedi
- Scarpe chiuse con suola antiscivolo: il fondo del percorso è bagnato in diversi tratti e i sandali non vanno bene.
- Abbigliamento a strati: dentro la forra fa fresco anche in piena estate.
- Borraccia d’acqua.
- Nessuno zaino tecnico necessario: è un percorso per tutti, la difficoltà è minima.
Per il kayak del pomeriggio
- Costume o pantaloncino corto sotto i vestiti
- T-shirt tecnica o in materiale che non trattiene l’umidità
- Scarpe chiuse che possono bagnarsi (le infradito scivolano sul kayak)
- Crema solare alta protezione,
- Cappellino
- Un cambio asciutto in macchina per dopo
- La
muta viene fornita dal Parco Fluviale.
- Per il kayak, noleggia la
sacca stagna: gli spruzzi ci sono e perdere il telefono in acqua è
un classico evitabile.

Dove pranzare
- Ristorante Viridis Hotel
La terrazza panoramica del
Viridis Hotel è una di quelle soste che ti rimangono addosso. Vista
sulla vallata, cucina trentina curata, atmosfera tranquilla. È il
posto giusto se vuoi sederti bene dopo il canyon, con il tempo per
mangiare qualcosa di fatto come si deve prima del pomeriggio
sull’acqua. Consigliato dal Parco Fluviale Novella tra i locali
della zona.
- Osteria Casa de Gentili — Sanzeno
Aperta dal 2014 in un
palazzo cinquecentesco tra la Basilica di Sanzeno e l’Eremo di San
Romedio. Lo chef Ivano Nicolodi, originario della Val di Non, porta
in tavola la cucina trentina con una ricerca precisa sui prodotti
locali: risotto al vino Groppello di Revò con speck e pino mugo,
tartare di trota salmonata marinata a secco con agrumi e miele. In
estate c’è anche il giardino esterno. Scontrino medio sui 35 euro.
Vale la pena prenotare.
Piazza della Fontana 3,
Sanzeno · [email protected] · 0463 434136
Orari: 12:00–14:30 e
19:00–21:30 · Chiuso domenica sera e lunedì
- Pizzeria Fioz — Revò
Se hai voglia di qualcosa di
più semplice e veloce, la Pizzeria Fioz è a Revò — esattamente
nello stesso paese del Kayak Center. Maurizio Flaim, titolare, ha
lasciato la fabbrica, è andato a Vancouver a imparare l’arte
bianca in una delle migliori pizzerie italiane della città, ed è
tornato qui ad aprire questo locale artigianale con sua moglie Lynn.
Impasto con maturazione minima di 24 ore, ingredienti locali
selezionati, pizza napoletana nel cuore delle Dolomiti. Giugno 2026
hanno festeggiato il quinto anniversario. Principalmente asporto:
ottima se vuoi mangiare al volo prima di scendere al lago.
Via C. A. Martini 15, Revò
· Tel. 351 589 7916
Aperta martedi e venerdì a
pranzo (11:30–14:00 in orario estivo) · Verifica orari aggiornati
sui social @pizzeriafioz
- Ristorante Alla Diga — Dermulo
A circa 50 metri dalla diga
di Santa Giustina. Cucina tipica trentina con tutti i piatti della
tradizione, pizza con forno a legna in impasto classico o di kamut, e
la pinsa preparata con tre tipi di farina diversi. Posizione
strategica: esci dal canyon, pranzi con vista sulla diga, arrivi a
Casa Campia in dieci minuti.
Località Santa Giustina 18,
Ville d’Anaunia ·
www.alladiga.com
Orari: 12:00–14:30 e
18:30–23:00
- Picnic a Casa Campia — Revò
Se preferisci mangiare
fuori, il parcheggio di Casa Campia a Revò è il posto giusto. È
un’area verde tranquilla, lontana dall’affollamento delle Plaze,
e coincide esattamente con il tuo punto di ritrovo pomeridiano per il
kayak. Parcheggi una volta e non ti muovi più.

Aggiornamenti 2026 — Le regole sul lago
Il lago di Santa Giustina
non è un lago libero. L’APT Val di Non è concessionaria esclusiva
di ogni forma di attività organizzata sul lago, sulle sue rive e nei
canyon, in virtù di un contratto con Dolomiti Edison Energy,
proprietaria del bacino.
L’accesso ai canyon senza rispettare le
condizioni previste è vietato e viene segnalato alle autorità
competenti.
Lo scrivo perché so
esattamente come si ragiona quando si ha la propria attrezzatura e si
pensa di poter fare da sé. L’ho fatto io nel 2021. Non ha
funzionato.
SUP: non è ammesso nei canyon
Chi porta il proprio
stand-up paddle deve sapere che il SUP non è un’imbarcazione
ammessa all’interno delle gole del Novella. La conformazione delle
forre, strette, con passaggi a pochi centimetri dalla roccia, richiede kayak o canoa.
L’unica modalità in cui il SUP può essere
utilizzato nei pressi del canyon è con guida autorizzata: non in
autonomia. Senza rispettare questa regola si rischia una sanzione.
Kayak privato: obbligatori giubbotto e casco
Chi vuole entrare nei canyon
con il proprio kayak personale può farlo, ma solo con idonea
attrezzatura propria o presa a noleggio: kayak, giubbotto di
salvataggio e casco sono obbligatori.
Per gruppi oltre le sei persone
è necessaria una richiesta specifica. Senza questi elementi non si
entra, e il rischio di sanzione è concreto.
La distanza che nessuno calcola
Entrare nel canyon con il
proprio kayak significa anche fare i conti con la geografia del lago.
Il punto di accesso alle gole si trova a circa 10 chilometri dai
principali punti di approdo. Chi partecipa alle escursioni guidate
viene trainato da una barca a motore fino all’imbocco del Parco
Fluviale Novella. Chi parte da solo deve pagaiare quella distanza sul
lago aperto, prima ancora di raggiungere il canyon.
So cosa vuol dire: ci sono
passato nel 2021. Andata e ritorno, sotto il sole, con le braccia che
non erano abituate. È stato un errore che non rifarei, e che non
consiglio a nessuno.

Pomeriggio — Kayak con il Parco Fluviale Novella
Il punto di ritrovo è
esattamente dove hai pranzato: il Kayak Center del Parco Fluviale
Novella si trova nel parcheggio di Casa Campia a Revò. Da qui parte
una navetta che scende fino alla riva del lago tra meleti e vigneti.
Non devi spostare l’auto, non devi trovare un nuovo posto.
La differenza tra fare il
canyon da soli e farlo con una guida non è solo di sicurezza. Le
guide del Parco trasmettono curiosità e informazioni riguardo ai
canyon, al lago e alla cultura della Val di Non durante tutta
l’escursione: la geologia delle pareti, la fauna che abita le
forre, le tracce dell’attività umana secolare che si leggono nella
roccia. Le stesse pareti che hai attraversato a piedi al mattino,
viste dall’acqua, diventano un racconto diverso. Questa è la cosa
che ho capito tornandoci la seconda volta: il canyon lo vedi due
volte nella stessa giornata, e non si somiglia.
RITROVO: Parcheggio Casa Campia, Revò
PARTENZA: Navetta dal parcheggio alla riva del lago
DURATA: 3 ore sull'acqua
ETA' MINIMA: 5 anni
DIFFICOLTA': Nessuna: acque piatte, adatto a tutti
PRENOTAZIONE: Obbligatoria a parcofluvialenovella.it · [email protected] · 0463 432064
Costo
Kayak guidato: €
60,00 intero · € 45,00 ridotto (5–17 anni)
Cosa è incluso nel prezzo
- Kayak biposto
- Giubbotto di salvataggio e casco (sanificati)
- Trasporto con navetta da Casa Campia alla riva del lago
- Guida naturalistica per tutta la durata dell’escursione
- Briefing iniziale sulle tecniche di pagaiata
Cosa puoi noleggiare o acquistare
Al Kayak Center trovi sacche
stagne da noleggiare per cellulare, chiavi e portafoglio —
fortemente consigliate. Trovi anche bevande fresche: succhi e acqua,
spesso di produzione locale della valle.
Prenota con anticipo
In estate i posti si esauriscono velocemente nei
weekend. Prenota su
parcofluvialenovella.it o scrivi a [email protected]
almeno qualche giorno prima.
Perché l’estate è la stagione giusta
Il Parco Fluviale Novella è
aperto dal 1 aprile fino a novembre. Le escursioni in kayak si
svolgono da maggio a settembre, con possibili variazioni in base alle
temperature e al livello dell’acqua. In estate le giornate sono
lunghe, il canyon percorribile sia al mattino che nel pomeriggio, e
la combinazione canyon a piedi + kayak nella stessa giornata è
possibile e quella che consiglio.
L’acqua delle gole è
fredda anche in agosto: la muta viene fornita, ma è bene saperlo in
anticipo così non ti spaventi quando entri. È quella sorpresa
piacevole che ti sveglia completamente dopo il pranzo.

Come arrivare e dove parcheggiare
In auto
Dalla SS43 (Trento–Malé)
si sale verso Romallo seguendo le indicazioni per il Parco Fluviale
Novella. Il navigatore riconosce sia "Parco Fluviale Novella"
che "San Biagio Romallo". Da Trento circa 45 minuti, da
Bolzano circa un’ora, da Verona circa un’ora e mezza.
Parcheggio canyon: Gratuito, San Biagio (Romallo). In alta stagione pieno entro le 9:30.
Parcheggio kayak: Casa Campia, Revò. Gratuito, riservato ai partecipanti alle escursioni.
In treno
La ferrovia Trento–Malé
ferma a Dermulo (stazione più vicina al lago) e a Cles. Da entrambe
le stazioni l’auto è necessaria per raggiungere il parco.
Dove dormire
Se vuoi trasformare la
giornata in un weekend, e ti consiglio di farlo, perché la Val di
Non merita più di otto ore, queste sono le strutture che mi sono
trovato bene.
- Relais Villa Quercia — Rallo, Ville d’Anaunia
Questa è la struttura che
consiglio a chi vuole trasformare la giornata in qualcosa di diverso.
Villa Quercia è un relais di charme immerso nel verde, a 4 minuti di
auto dal lago di Santa Giustina. Otto camere con stili e dettagli
unici tra loro, tutte con balcone e vista sulla vallata. La spa
privata è prenotabile in esclusiva: piscina con idromassaggio
riscaldata, sauna finlandese, bagno turco e docce emozionali
affacciati sul giardino. Disponibile anche per ospiti esterni.
Colazione a buffet con prodotti locali e dolci fatti in casa.
Parcheggio gratuito.
Via De San Gioan 10, Rallo –
Ville d’Anaunia ·
www.relaisvillaquercia.com · [email protected] · Tel.
345 0213175
- Agritur Vista Lago — Cagnò
Affacciato direttamente sul
lago di Santa Giustina. Camere in stile altoatesino con balcone
panoramico, giardino con area giochi e parcheggio gratuito. La
colazione è uno dei punti di forza: torte fatte in casa, marmellate,
strudel, e il succo di mela di produzione propria dei gestori. I
proprietari conoscono la valle come pochi e sono pronti a
consigliarti su tutto.
Via della Croce 19, Cagnò ·
www.agriturvistalago.it
- Viridis Hotel — Val di Non
Hotel tre stelle superior
con vista sul lago di Santa Giustina. Camere con balcone panoramico
sulla valle, sauna Hydrosoft e cucina con prodotti del territorio.
Stesso Viridis consigliato anche per il pranzo: se ci dormi, la
terrazza panoramica del ristorante la mattina dopo è tutta un’altra
storia.
- Agritur Bella di Bosco — Smarano
Sull’altopiano della
Predaia, nel versante est della valle con vista sulle Dolomiti di
Brenta. Più tranquillo e in posizione più alta rispetto al lago —
ideale se vuoi qualcosa di isolato. Camere con bagno privato, area
relax esterna con sauna, giardino, noleggio e-bike e struttura
pet-friendly.
Smarano (TN) ·
www.ilovevaldinon.it per contatti aggiornati
Come sempre, vi salutiamo e
vi diamo appuntamento… alla prossima Esplorazione!
EsplorApp ·
esplorapp.it · @daniele.cc
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