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Mantova e i suoi borghi sull'acqua: un giardino incantato
La magia dei fiori di loto, un incanto da scoprire nei mesi estivi. A pochi passi dalla città, seguendo il fiume Mincio, si incontrano piccoli borghi rimasti come una volta .Distanza
16 km
Dislivello
+0 m
Durata
5h
Difficolta
Facile
Adatto a
Coppie, famiglie con bambini dai 10 anni, piccoli gruppi
Periodo
Luglio e Agosto
A Mantova, in pianura padana, le estati sono calde e assolate. La città, affacciata sull’acqua, speso viene detta ‘la bella addormentata’, che fa pensare a un posto piccolo e tranquillo, oltre a richiamare un qualcosa di fiabesco. E, si, è proprio quel lato fiabesco che vorrei farti scoprire!
In Luglio e Agosto sulle acque del fiume Mincio succede qualcosa di magico: un giardino galleggiante di fiori di loto appare sul più grande dei tre laghi che circonda la città, il Lago Superiore. Centinaia di fiori rosa formano una macchia di colore a filo d’acqua e spargono il loro profumo dolce tutto intorno. Una magia che accade da cent’anni.

Ma come è possibile tutto questo? Prima di tutto, i laghi di Mantova sono un ambiente davvero particolare. Non sono veri laghi naturali, è un fiume: il Mincio, che vicino alla città forma una grande ansa; esce dal lago di Garda, scorre dalla collina verso la pianura, il terreno man mano diventa piatto, la corrente rallenta e il fiume diventa molto largo e poco profondo. Aggiungiamo a tutto questo il fatto che, a partire dal medioevo, chi governava la città ha sempre cercato di creare opere idrauliche per frenare il flusso della corrente poco prima dell’abitato, per proteggere la parte più nobile e antica dalle continue alluvioni causate dalle piene stagionali del fiume. Argini, ponti sostenuti dai terrapieni, veri e propri ‘freni’ per l’acqua, hanno portato il fiume ad allargarsi sempre di più prima del suo ingresso in città, e hanno creato una palude che è diventata nei secoli un tesoro di biodiversità.
Pesci, anfibi, rettili e uccelli palustri di tantissime specie vivono qui. Oggi è una zona protetta, dal 1984 il territorio è diventato Parco del Mincio (https://www.parcodelmincio.it/) e oltre a tante specie animali ci sono anche piante, erbe e arbusti che fanno parte dell’ecosistema. Compresi quelli che sono stati introdotti dall’uomo, ma che ormai sono diventati un simbolo di Mantova, come il Fiore di Loto.
Il fiore di Loto (Nelumbo Nucifera il suo nome scientifico) è una specie originaria dell’Oriente. Nel 1921 una studentessa di botanica ventenne , Maria Pellegreffi di Mantova, pensò di fare un esperimento: seminare la pianta del fiore di loto nel Lago Superiore. L’ambiente era proprio quello adatto: fondale basso, fangoso e con poca corrente. L’intenzione non era quella di abbellire la zona con la fioritura, ma era quella di ricavare una farina dai semi dei fiori, che doveva servire per l’alimentazione umana. Era il periodo dell’autarchia, e si dovevano cercare fonti di produzione alimentare all’interno dei confini italiani.
I semi non furono mai usati per questo scopo, ma l’esperimento è riuscito benissimo! Dopo qualche anno il fondo del lago era ricoperto dalle radici del Loto, che ogni anno rinasce: in Aprile spuntano le prime foglie, a Maggio e Giugno le foglie diventano grandi e verdi, formano un’isola (che non c’è…!) e a Luglio e Agosto la piena fioritura. Uno spettacolo che non puoi perdere!

TAPPA 0: COME ARRIVARE
Procuriamoci una bici! È il mezzo che ci permette di muoverci in maniera più agile sulle rive dei laghi e dei fiumi. Lenta ma non troppo, silenziosa e…senza carburante. Ovviamente, se preferisci andare a piedi, questi percorsi sono adatti anche per un trekking. Per stare nei tempi di una gita in giornata, se ti muovi a piedi, una volta arrivato nel punto più lontano, potrai tornare con un bus pubblico al punto di partenza.
Se arrivi in auto:
Dove parcheggiare: parcheggio Porta Mulina, https://maps.app.goo.gl/MxhhQHcRaLhiLH5a7 strisce blu, gratuito la domenica e i festivi, altri giorni Euro 1,30 all’ora – Euro 6.50 il giornaliero, conviene se ti fermi più di 5 ore.
Il punto di partenza è il Chiosco La Zanzara https://maps.app.goo.gl/ChP8hFCbzNgjbZNU8 dove puoi noleggiare una bici e ricaricare le energie con una colazione o un panino prima di partire!!
Se vuoi prenotare le bici, è sufficiente sentire il chiosco al numero di telefono +39 338 6863763
TARIFFE BICI: 5€ l’ora - 15€ Mezza giornata (massimo 4 ore) - 20€ tutto il giorno fino alle 19.00 - I pagamenti sono in contanti, le bici si possono tenere più di un giorno sono sempre 20€ al giorno (aggiornato a maggio 2026)Un consiglio: porta con te un lucchetto personale, così potrai lasciare la bici in sosta e assicurarla durante le pause.
TAPPA 1: I GIARDINI DI BELFIORE
La prima tappa sono i grandi giardini storici della città. Dal nome puoi facilmente immaginare che da qui si vedono già, in lontananza, i nostri magici fiori, se la stagione è la piena estate. Il nome di Belfiore è anche legato ai martiri che qui lasciarono la loro vita durante il Risorgimento lottando per l’unità d’Italia.
Lascia alle tue spalle il chiosco La Zanzara e tieni il lago alla tua destra. Percorri la ciclopedonale di terra battuta tra gli alberi (attenzione ai pedoni) fino al parco pubblico. Sono in tutto 2 km che percorrerai in 10-15 minuti in bici. Qui troverai che gioca a palla e chi fa un pic-nic, chi pratica yoga o semplicemente si rilassa sul prato. Puoi fermarti per una prima pausa relax o proseguire direttamente per la seconda tappa.
TAPPA 2: IL SENTIERO SEGRETO PER BORGO ANGELI

Percorri tutti i giardini tenendo sempre il lago alla tua destra , incontrerai un gruppo di case e ville degli anni 70. Imbocca via Giovanni Pascoli, e, sempre tenendo il lago idealmente alla tua destra, percorrila tutta fino in fondo. Arriverai all’inizio di un sentiero nel verde, qui: https://maps.app.goo.gl/7MDyHptaf9p3FEzJA . Abbandona la via asfaltata per prendere questo sentiero. Procedi in mezzo al boschetto costeggiando da vicino il lago. In 2 km - 10 minuti in bici o 30 minuti a piedi - arriverai alla chiesa di Borgo Angeli, che si riconosce dai tre pinnacoli che porta sul tetto.
Lungo questo sentiero potrai vedere i fiori di loto da vicino: è l’unico punto dove l’isola dei loto dal centro del lago si allunga fin vicino alle rive, e sullo sfondo vedrai anche il profilo iconico della città. Non provare a raccogliere i fiori: il gambo è lungo e molto flessibile, se li tiri verso di te il fusto non si spezza, ma potresti però cadere facilmente in acqua! Poi, il fiore di Loto dura solo poche ore fuori dall’acqua del lago: non arriverebbe a fine giornata.
TAPPA 3: IL BORGO DI ANGELI E LO STAND UP PADDLE

Borgo Angeli è un quartiere di Mantova: ma sembra un paesino a sé stante. Una piccola borgata di case di pescatori e lavandaie, rimaste proprio come una volta, lungo una via centrale che scende verso il lago. Qui puoi trovare ancora i bambini che giocano in strada, le case con l’uscio sempre aperto e le persone che chiacchierano sedute fuori. Tutti si conoscono!
Se vuoi fare una vera esperienza immersiva sulle acque del lago e tra i fiori di loto, qui trovi What Sup Mantova, un’associazione sportiva che promuove la pratica dello Stand Up Paddle. La sede è in una delle case storiche del borgo, la porta è sempre aperta e verrai accolto come in famiglia. Il giardino interno della casa ha un pontile da cui si può partire comodamente con la tavola, che potrai noleggiare in loco.
Sei alla prima esperienza? Le acque del lago Superiore di Mantova sono il posto ideale dove iniziare: niente corrente e niente onde, e un istruttore che potrà accompagnarti per una prima lezione.
Nella tabella puoi trovare i prezzi, per avere un’idea. Sul sito web tutte le informazioni complete

Contatti: https://www.whatsupmantova.it/ - mob. +39 333 3335308
TAPPA 4: IL BORGO DI GRAZIE

Da Angeli si può proseguire per Grazie, un altro borgo che si affaccia sul Lago Superiore. Grazie è famoso per il suo Santuario, una chiesa cara a tutti i mantovani. Da Angeli portati sull’incrocio tra Via della Certosa e Via Cremona (geolocalizzazione https://maps.app.goo.gl/ny8P7VBMFdqZFLvn8 ): qui troverai la pista ciclabile che ti porta fino al secondo borgo: costeggia la strada delle auto in alcuni tratti, ma è separata e percorribile in tutta sicurezza. Sul percorso incontrerai due monumenti che ricordano le battaglie di Montanara e Curtatone del 1848, dove molti studenti toscani si batterono contro l’esercito austriaco per la libertà e l’unità d’Italia. I nomi delle vie ricordano le provenienze dei giovani combattenti che hanno lasciato le loro vite proprio in questi campi. Il percorso, di 4,5 km richiede circa 20 minuti in bicicletta e 50 minuti a piedi.
Grazie è sulle rive del lago, ma il paese, a differenza di Angeli, non è vicino all’acqua ma è tutto raccolto intorno al suo Santuario a al sagrato. Entrare in chiesa lascia stupiti: le decorazioni, in stile lombardo gotico, sono quelle di una chiesa di campagna, e a destra e a sinistra della navata, a metà altezza, troverai una serie di manichini a grandezza naturale nelle loro nicchie….sono le persone che hanno ricevuto una grazia dalla Madonna che si sono fatti ritrarre nella situazione in cui sono stati salvati. C’è il soldato, il pescatore, il nobile e il brigante che si è salvato dalla ghigliottina. Tutti insieme, tutti lì perché hanno in comune la grazia ricevuta. E’ interessante vedere come sono vestiti e i loro volti, sono personaggi che ci guardano dal passato: alcuni di loro hanno perfino 500 anni! Le sorprese non sono finite: se alzi lo sguardo, vedrai pendere dal soffitto un coccodrillo imbalsamato, appeso in chiesa perché anticamente era il simbolo del demonio da cui guardarsi le spalle. Ci sono tante leggende su questo coccodrillo, ma una cosa è sicura: viene da paesi lontani, non dalle acque del lago… quindi, se andrai in stand up paddle, niente paura!!
TAPPA 6: IN BARCA!

Se preferisci vedere l’ambiente lacustre e i fiori di loto in barca, da Grazie partono i Barcaioli del Mincio che potranno portarti per 1h o 1h30 in navigazione con barche piccole, silenziose e a fondo piatto tra i canali e la vegetazione delle Valli del Mincio (la zona nord del Lago Superiore). Non è un servizio di linea con orari fissi, ma vengono stabiliti gli orari di partenza ogni settimana, in accordo con la richiesta e il meteo. Il tour ha partenza e arrivo nello stesso punto. In Luglio e Agosto partono tanti tour, perché la richiesta è molta. Troverai una guida a bordo.Per sapere gli orari e prenotare, https://fiumemincio.it/ - tel. +39 0376 349292
Le tariffe:
TAPPA BONUS: I MADONNARI

Se la tua visita cadrà nella settimana del 15 Agosto, potrai immergerti nell’atmosfera della Fiera dell’Assunta, l’evento del ferragosto mantovano. Un grande mercato in tutte le vie del borgo, il luna park, spettacoli per grandi e piccoli, la specialità “estiva” di Grazie: il panino con il cotechino! Provare per credere. Ma l’evento più importante è il concorso dei Madonnari: artisti del gessetto da tutto il mondo arrivano per dipingere il sagrato della chiesa e li potrai vedere all’opera. I loro disegni rimangono sull’asfalto finchè il primo temporale dopo ferragosto non li cancella. A volte rimangono per quasi un mese. https://www.borgodigrazie.it/
Se la tua visita sarà a inizio estate o a Luglio, potrai rivivere questa atmosfera entrando al Museo dei Madonnari, sulla piazza principale, dove si conservano diverse opere e potrai conoscere meglio questo tipo di arte.
Museo dei Madonnari : piazzale Santuario, 29 Grazie di Curtatone (MN) – orari: sabato e domenica 10-12 e 16-18 (da aprile a ottobre) o 15-17 (da novembre a marzo). Ingresso gratuito.
RIENTRO
Se ti muovi in bicicletta, il rientro sarà sullo stesso tracciato dell’andata. Sono circa 8 km, percorsi tutti di seguito richiederanno circa 40 minuti. Se ti muovi a piedi ed è un giorno compreso tra lunedì e sabato, potrai scegliere di ritornare a Grazie anche con il bus – la linea è il bus 13 extraurbano, Mantova- Asola, colore blu. Passa per la via centrale di Grazie, fermata davanti all’infopoint turistico del paese alle 15.00- 17.30 – 18.30. Costo del biglietto 2 euro, acquistabile a bordo con carta di credito contactless. Infor dettagliate su orari e prezzi su www.apam.it
TEMPI CONSIGLIATI
I mesi della fioritura del Loto sono Luglio e Agosto, per circa otto settimane. Se il tempo rimane caldo e bello, la fioritura, in tono minore, si prolunga fino a metà settembre.
In che tempi fare questo tour?
Per il percorso completo fino a Grazie, potrai partire al mattino (ore 9.00) da Mantova, percorrere la strada con le tappe fino a Grazie senza fretta e arrivare al borgo all’ora di pranzo. Potrai pranzare al sacco alla Riva della Madonna, verde, ombreggiata e con panchine https://maps.app.goo.gl/jLWZ7t2xQYSJPB1v7 il posto ideale per passare le ore più calde. Oppure in una delle locande del paese. Ti consiglio di percorrere la strada di ritorno dalle 16.00 in poi, prima il sole potrebbe essere molto caldo.
Se il tuo obiettivo è fare l’escursione in stand up paddle da Angeli (senza il borgo di Grazie) il tour può impegnare anche solo mezza giornata. Ti consiglio di partire nel primo pomeriggio da Mantova, la ciclabile a bordo lago è ben ombreggiata. Con diverse soste puoi arrivare ad Angeli in circa un’ora e un quarto. Qui potrai recarti alla sede di What Sup, godere dell’ombra del giardino sul lago, ascoltare nonno Roberto, il padrone di casa e memoria storica del paese e dopo avere noleggiato la tavola partire per l’escursione sull’acqua. Il momento più bello è l’ora del tramonto perché il lago si tinge di mille sfumature oltre al rosa dei fiori. L’associazione organizza in estate uscite dedicate nei weekend, le troverai qui https://www.whatsupmantova.it/calendario - prezzo: 25€ con fornitura completa dell' attrezzatura (tavola, pagaia, aiuto al galleggiamento-e' richiesta comunque abilità minima del nuoto)
DOVE MANGIARE
CHIOSCO LA ZANZARA Mantova– 1 tappa - https://zanzaramantova.it/ - mob. + 39 338 686 37 63
TRATTORIA DA MARIO - Via della Francesca, 26, 46010 Grazie MN – mob. (w.app) +39 3518738822 - (30-40 Euro a persona) - https://linktr.ee/anticatrattoriadamario
TRATTORIA DA CLAUDIO - Via della Francesca, 45, 46010 Grazie MN – tel. +39 0376 349010 – (30-40 Euro a persona) - http://www.trattoriadaclaudio1999.com/
LOCANDA AL CACCIATORE - di Via S. Pio Decimo, 17, Via S. Poi X, 17, 46010 Grazie MN – (20-25 Euro a persona)
DOVE DORMIRE
B&B CASA NONNI BORGO ANGELI – nella sede di What Sup Mantova - Via Ferdinando Negri, 5/7, 46100 Mantova MN – mob. +39 339 4568098 - https://whatsupmantova.it/bed-and-breakfast
CASCINA LA GOLIARDA - Via al Lago, 8/A, 46010 Curtatone MN – mob. +39 380 6573998 - http://www.lagoliarda.it/
AREA SOSTA CAMPER GRAZIE - Parco Paganini, Via della Fiera, 1, 46010 Grazie MN – mob. +39 3342136247 - http://www.camperclubmantova.com/ - operativa tutto l’anno tranne dall’1 al 20 agosto
ABBIGLIAMENTO
sportivo comodo da bici, pantaloni corti, maglia o canotta, scarpe da ginnastica. Felpa leggera o giacca leggera per la sera in bici, vicino all’acqua c’è umido. Per il Sup: ciabatte o scarpette da scoglio, costume, un cambio completo in caso di caduta, asciugamano. Cappello e crema solare, occhiali da sole. Una borraccia da 1,5 lt di acqua che si potrà ricaricare nelle fontanelle sul percorso.
FAQ
Devo saper nuotare per provare il SUP?
Si, è richiesta una abilità minima nel nuoto e confidenza con l’acqua
Il lago Superiore di Mantova è balneabile?
Si, analisi compiute durante gli ultimi anni hanno dichiarato buona la qualità delle acque e presso il chiosco La Zanzara è stata allestita una piccola spiaggia con accesso facilitato in acqua. Tuttavia, si tratta di acque a fondale basso e fangoso, che non risultano trasparenti anche a causa della vegetazione che copre il fondale. La profondità è modesta (1,5-2 mt) ma sul fondo non si riesce a camminare perché non è portante.
Il fiore di Loto è una specie protetta?
Tecnicamente, no. E’ una specie non autoctona e quasi invasiva, in alcuni periodi dell’anno viene anche sfalciato con una barca speciale. Tuttavia, non è consigliato raccoglierli per due motivi: si priverebbero le altre persone dello spettacolo, e fuori dalla loro acqua durano pochissimo.
Sull’acqua ci sono le zanzare?
No, a filo d’acqua non ci sono. Le zanzare stanno dove l’acqua è stagnante, quindi nei prati e nelle siepi. L’acqua del lago ha una minima corrente (è un fiume) e quindi non è un ambiente che prediligono. E’ comunque utile avere un repellente per quando ci si ferma nei giardini.
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