CITTÀ STORICHE / BORGHI
Recoaro Terme, il borgo che regala case a 1 euro e ha ospitato una regina
Negli ultimi tempi il nome di Recoaro Terme torna a saltare fuori sempre più spesso, complice l'iniziativa delle case a 1 euro che ha acceso i riflettori su questo angolo dell'Alta Valle dell'Agno: decine di immobili abbandonati nelle contrade del paese, ceduti a prezzo simbolico a chi si impegna a ristrutturarli. È il tipo di iniziativa che tanti borghi italiani ripropongono a più riprese nel tempo, quindi non stupitevi se il bando dovesse tornare anche qui in futuro.
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Recoaro Terme, il borgo che regala case a 1 euro e ha ospitato una regina
Montagna Spaccata, il Sentiero dei Grandi Alberi, una villa reale abbandonata e un bunker tedesco nascosto tra le fonti termali.
Il borgo e la sua storia

Negli ultimi tempi il nome di Recoaro Terme torna a saltare fuori sempre più spesso, complice l'iniziativa delle case a 1 euro che ha acceso i riflettori su questo angolo dell'Alta Valle dell'Agno: decine di immobili abbandonati nelle contrade del paese, ceduti a prezzo simbolico a chi si impegna a ristrutturarli. È il tipo di iniziativa che tanti borghi italiani ripropongono a più riprese nel tempo, quindi non stupitevi se il bando dovesse tornare anche qui in futuro.


Ma io ci sono stato prima di tutto questo clamore, e vi assicuro che Recoaro merita la scoperta a prescindere dalle case a un euro. Nella "Conca di Smeraldo", circondata dall'anfiteatro roccioso delle Piccole Dolomiti, il paese conserva i segni di un passato da vera e propria meta di villeggiatura per la nobiltà europea: acque minerali che a fine Ottocento richiamavano principi, filosofi e teste coronate, tra cui una regina che ha lasciato tracce ancora oggi visibili, da una villa liberty abbandonata fino a una lapide incisa nella roccia di una gola.
Come arrivare e muoversi
Recoaro Terme si trova in provincia di Vicenza, raggiungibile in auto dal casello di Montecchio Maggiore seguendo le indicazioni per Recoaro Mille. Il paese si visita comodamente a piedi nella sua parte centrale, mentre per la Montagna Spaccata e il Sentiero dei Grandi Alberi serve l'auto o una breve corsa in bus verso la zona di Recoaro Mille.
Per parcheggiare, il punto più comodo per iniziare il giro è il piazzale gratuito delle Fonti Centrali, proprio accanto al Parco delle Terme: da lì Villa Margherita e il bunker di Kesselring sono raggiungibili in pochi minuti a piedi con 1*.
1*
https://maps.app.goo.gl/GE2WGAQLEYzhSY1P6 (primo parcheggio gratuito molto comodo per chi vuole fare due passi in centro della cittadina termale )
In alternativa, in centro paese c'è un altro parcheggio libero in Piazza Amedeo Savoia Duca d'Aosta, comodo se si vuole partire dalla passeggiata storica e dalla chiesa di Sant'Antonio Abate. Per salire verso la Montagna Spaccata e Recoaro Mille conviene invece spostare l'auto verso i parcheggi di quota, più vicini all'imbocco dei sentieri.
Le tappe della giornata si concentrano in due zone: il centro con le Fonti Centrali (Villa Margherita, il bunker) e la strada verso Recoaro Mille, dove si trovano la Montagna Spaccata e i sentieri nel bosco.
Tappa 1: Il centro storico, tra chiesa e Belle Époque
Si parte dal centro paese, dove Recoaro conserva ancora i segni dell'epoca in cui era meta dell'alta borghesia e della nobiltà europea. La parrocchiale di Sant'Antonio Abate, costruita tra il 1949 e il 1951 dall'architetto Giuseppe Vaccaro, custodisce una Via Crucis in terracotta e opere di scultori come Luciano Minguzzi e Marcello Mascherini.
Poco distante vale una sosta il centro culturale Neri Pozza, che raccoglie una collezione di marionette risalenti alla Belle Époque, una mostra mineralogica sul territorio e un museo dedicato alla vita del soldato nella Grande Guerra: un buon modo per entrare nel clima storico del paese prima di proseguire verso le fonti.
Tappa 2: Villa Margherita, la dimora estiva della regina


La prima tappa è Villa Tonello, conosciuta da tutti come Villa Margherita. Realizzata tra il 1863 e il 1866 dall'architetto Antonio Caregaro Negrin per il triestino Giuseppe Tonello, è un raffinato esempio di architettura eclettica di fine Ottocento, con torrette poligonali e decorazioni a stucco.
Il soprannome arriva dall'estate del 1879, quando la regina Margherita di Savoia vi soggiornò per circa venti giorni insieme al figlioletto Vittorio Emanuele, durante le sue cure termali a Recoaro. Da allora la villa porta il suo nome, così come la storica farmacia del paese, che riforniva la sovrana e conserva ancora oggi il titolo di "Reale".
Oggi la villa è di proprietà della Regione Veneto, chiusa al pubblico e in stato di abbandono nonostante alcuni interventi di restauro sulla facciata: si visita quindi dall'esterno, ma resta uno dei punti più fotografati del centro termale.
Tappa 3: Il bunker di Kesselring

A pochi passi da Villa Margherita, dentro il Parco delle Fonti Centrali, si trova il bunker del feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche in Italia, che nel settembre 1944 stabilì qui il proprio quartier generale. Fu proprio tra queste gallerie che si arrivò, nella primavera del 1945, alle trattative che portarono alla resa delle forze tedesche in Italia.
Il bunker è visitabile nei weekend, generalmente su prenotazione tramite l'Associazione Bunker Recoaro: conviene controllare in anticipo gli orari aggiornati e prenotare, soprattutto nei mesi estivi.
Tappa 4: La Montagna Spaccata, tra leggenda e storia reale

Si risale poi verso Recoaro Mille fino alla Montagna Spaccata, in località Spaccata: una fenditura nella roccia profonda circa 92 metri, scavata nei secoli dal torrente Torrazzo. Un percorso attrezzato con scalinate e passerelle metalliche permette di risalire la gola tra cascatelle, muschi e giochi di luce, tra i luoghi legati alla leggenda dell'anguana Etele.

Ma la Montagna Spaccata non è solo leggenda popolare: è stata anche meta della nobiltà europea in villeggiatura a Recoaro. Proprio qui, nell'agosto del 1879, si fermò la regina Margherita insieme al piccolo Vittorio Emanuele. A ricordo della visita resta ancora oggi, incisa tra le rocce, una lapide commemorativa fatta erigere dai gestori dell'epoca: è uno degli scatti più iconici da fare in questo punto del percorso, a due passi dalla villa che porta il suo nome.
Tappa 5: Il Sentiero dei Grandi Alberi

Si prosegue verso il Sentiero dei Grandi Alberi (segnavia 120), che parte dall'altopiano di Recoaro Mille, a quota 1000 metri, e attraversa la piana delle Montagnole tra boschi secolari, torbiere e un paio di laghetti che riflettono le Piccole Dolomiti. Lungo il percorso sono posizionati una ventina di pannelli didattici sugli alberi monumentali che danno il nome al sentiero.
Il punto di partenza cambia la lunghezza della camminata: partendo da Recoaro Mille/Pizzegoro il percorso completo andata e ritorno tocca circa 18-19 km e richiede 5-6 ore, mentre chi parte più avanti, dal parcheggio della Trattoria La Gabiola o da Case Asnicar, si accorcia a circa 14-15 km andata e ritorno, per un totale di 4-5 ore di cammino con soste. Il dislivello complessivo, tra saliscendi in andata e ritorno, si aggira sui 500-700 metri, ma le pendenze restano sempre dolci: è un percorso classificato come escursione facile (E), adatto anche alle famiglie.
Punto d'appoggio a metà strada è Malga Morando, dove fermarsi per assaggiare i formaggi di malga, mentre il traguardo è il Rifugio Cesare Battisti alla Gazza, a 1265 metri: un rifugio color rosa dove fermarsi a mangiare (consigliati gli gnocchi alla fioretta) prima di ripercorrere lo stesso sentiero al ritorno. Conviene verificare in anticipo gli orari di apertura del rifugio, spesso chiuso nei giorni infrasettimanali.
Tappa 6: Recoaro Mille e il panorama sullo Spitz
Per chiudere in quota, da Recoaro Mille parte il Sentiero Italo Soldà, che porta fino alla piattaforma panoramica sullo Spitz di Recoaro: da qui la vista abbraccia tutta la Conca di Smeraldo, con il paese e le Fonti Centrali in basso e l'anfiteatro delle Piccole Dolomiti tutto intorno. È il punto ideale per chiudere la giornata prima di riscendere verso il centro.
Scheda tecnica
- Partenza/arrivo consigliati: centro di Recoaro Terme (Fonti Centrali) → Montagna Spaccata → Recoaro Mille
- Tappe: Centro storico (Sant'Antonio Abate, Neri Pozza) · Villa Margherita · Bunker di Kesselring · Montagna Spaccata · Sentiero dei Grandi Alberi · Recoaro Mille / Spitz
- Montagna Spaccata: percorso attrezzato, circa 300 m in piano più 200 scalini, dislivello di risalita 92 m
- Difficoltà complessiva: facile, adatta anche alle famiglie (tratto verso lo Spitz più impegnativo)
- Periodo consigliato: primavera-estate (verificare apertura Montagna Spaccata e bunker)
Cosa portare
Scarpe da trekking con buona suola: alcuni tratti della Montagna Spaccata sono bagnati e scivolosi. Una giacca impermeabile leggera, per via degli spruzzi d'acqua nella gola. Contanti per l'ingresso alla Montagna Spaccata e per le eventuali prenotazioni del bunker. Una torcia, utile nei tratti più bui del bunker.
Consigli pratici
Verificare sempre in anticipo gli orari di apertura della Montagna Spaccata e del bunker di Kesselring: entrambi hanno calendari stagionali e, nel caso del bunker, spesso serve prenotazione. Sulle case a 1 euro il bando attuale è già chiuso, ma se l'iniziativa vi incuriosisce vale la pena tenere d'occhio i canali del Comune e dell'Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti per eventuali nuove finestre.
Dove fare le foto migliori
La facciata liberty di Villa Margherita, con le sue torrette, nel primo pomeriggio quando la luce è piena. La lapide della regina Margherita dentro la Montagna Spaccata, con le pareti di roccia e i giochi d'acqua sullo sfondo. Il Sentiero dei Grandi Alberi in controluce, tra i tronchi secolari. Il panorama sulla Conca di Smeraldo dalla piattaforma dello Spitz di Recoaro, verso fine giornata con la luce radente sulle Piccole Dolomiti.e
Le 6 tappe del percorso
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