Riviera del Brenta e Ostiglia in bici: Tre percorsi tra navigli e ville venete

Scopri la Riviera del Brenta in bici con una selezione di itinerari tra navigli, ville venete e scorci sull’acqua. Idee perfette da vivere con calma, tra natura, storia e tappe panoramiche nella bella stagione.
Stra (VE)Lettura: 15 minPubblicato il 5 giugno 2026
Distanza
15 km
Dislivello
+4 m
Durata
3h
Adatto a
Famiglie, Coppie, Amanti arte e cultura, Foodie, Solo travelers
Periodo
Marzo-Ottobre

Introduzione

Riviera del Brenta e Ostiglia in bici: Tre percorsi tra navigli e ville venete
Un tempo questa era la via d’acqua che collegava Padova e Venezia, percorsa dalle imbarcazioni della nobiltà veneziana per raggiungere le residenze estive lungo il Brenta. Ancora oggi il fascino di questo luogo si percepisce tutto. In questa guida trovi tre itinerari in bici da scegliere in base al tempo che hai a disposizione e a ciò che hai voglia di vedere.

Da dove iniziare

Un ottimo punto di partenza per esplorare la Riviera del Brenta in bici è Stra. Io ho lasciato l’auto nel parcheggio di Piazza Guglielmo Marconi.
https://maps.app.goo.gl/D1jNhMuGR98EjXvE7
Si trova in pieno centro a Strà, davvero comodo per iniziare la giornata senza stress, ci sono però alcuni giorni in cui è presente il mercato e serve inserire il disco orario quindi per agevolarti puoi parcheggiare lungo Via Tergola oppure prima dell'incrocio se arrivi da Padova, all'Imperial Club:  
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Dove noleggiare la bici (se non ce l'hai)

Riviera del Brenta e Ostiglia in bici: Tre percorsi tra navigli e ville venete
Da qui in pochi minuti a piedi raggiungi CICLOOSTERIA una realtà davvero carina nel cuore della Riviera del Brenta pensata per chi vuole vivere il territorio con calma, tra bici e sapori locali. Qui puoi scegliere tra tre diverse esperienze, in base a come vuoi organizzare la tua giornata:
Noleggio bici: la soluzione più semplice se vuoi partire in autonomia e pedalare lungo i navigli della Riviera al tuo ritmo.
Noleggio bici + cestino da picnic: perfetto se vuoi concederti una pausa nel verde e trasformare la pedalata in una gita ancora più rilassante.
Noleggio bici + degustazione tipica: ideale se vuoi unire l’esperienza in bici ai sapori locali, con una degustazione di baccalà e altri piatti del territorio presso un’osteria della Riviera.

Itinerario 1 (facile ad anello): Lavanda del Brenta - Villa Pisani - Dolo

Questo primo itinerario è perfetto se hai voglia di una pedalata rilassante tra navigli, natura e una delle ville venete più iconiche della Riviera del Brenta. Partendo da Strà, raggiungi Fiesso d’Artico costeggiando l’acqua fino ai campi della Lavanda del Brenta, una tappa davvero suggestiva soprattutto nei mesi estivi. Da qui rientri verso Strà e concludi la giornata a Villa Pisani, a Dolo tra piazze e murales o a Villa Badoer tra storia e scorci eleganti. Questo è percorso semplice e piacevole affacciati sul Naviglio, ideale da vivere con calma prendendoti il tempo per fermarti lungo il tragitto.

Tappa 1: La Lavanda del Brenta, Fiesso d’Artico

Se visiti la Riviera del Brenta in estate, questa è una tappa che merita davvero una sosta.
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La Lavanda del Brenta è un’azienda agricola immersa nel verde che accoglie la celebre e profumatissima lavanda, tra fine maggio e inizio giugno è pronta alla fioritura di più di 70.000 tulipani da ammirare, immortalare e vivere!
Puoi passeggiare tra filari profumati di lavanda e goderti uno scorcio davvero suggestivo, perfetto anche per qualche foto. L’ingresso al campo è gratuito e puoi fermarti con calma anche per una pausa all’aperto. Sul posto trovi anche una piccola selezione di prodotti a base di lavanda, perfetti se vuoi portarti a casa un ricordo del territorio. Per arrivare ti basta impostare “Lavanda del Brenta” su Google Maps: c’è anche un ampio parcheggio gratuito.
Per questa giornata io ho scelto proprio la seconda esperienza proposta da CICLOOSTERIA : noleggio bici + cestino da picnic. Nel box avevano già preparato tutto: panini, acqua, una crostata e perfino il telo da stendere sul prato. La cosa che ho apprezzato di più è stata proprio questa: non ho dovuto pensare a niente! Mi sono fermata tra i campi di lavanda, ho steso il telo e mi sono goduta il picnic con calma, immersa nel profumo della lavanda. Una pausa semplice ma davvero speciale lungo il percorso.
Ingresso: gratuito (gradita donazione o acquisto di prodotti) Periodo migliore: giugno e luglio, durante la fioritura
Distanza da Stra: ⏱️ 15–20 minuti in bici
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Tappa 2: Dolo, il borgo dei mulini immortalato da Canaletto

In meno di 10 minuti di pedalata dalla Lavanda del Brenta puoi raggiungere il Borgo di Dolo e il suo meraviglioso squero monumentale. Link per il navigatore qui: https://maps.app.goo.gl/MZ53Z8uZ5ncGMF3r5
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Noterai subito una isola al centro della piazza chiamata "Isola Bassa", un tempo "Isola del Maltempo" per via delle piene del Brenta. Questa è la parte più antica e più caratteristica del borgo: case che si riflettono nell'acqua, vicoli stretti, scorci che sembrano fermi a tre secoli fa e un mulino ancora attivo.
Ti trovi allo Squero Monumentale, l'antico cantiere coperto del Cinquecento dove si costruivano e riparavano le barche del naviglio: è l'unico rimasto intatto sotto il controllo della Serenissima. Poco distante, la Calle dei Calafati porta ancora il nome degli artigiani che rendevano impermeabili gli scafi con stoffe catramate, tradizione viva nella toponomastica.
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A pochi passi, gli antichi Mulini di Dolo: nel '500 erano tra i più grandi d'Europa, motore economico della Serenissima. E proprio qui, alle chiuse di Dolo, Canaletto piazzò il cavalletto: la sua acquaforte "Le chiuse di Dolo" (1728) è oggi custodita a Oxford, all'Ashmolean Museum. Non a caso i cartelli all'ingresso del paese recitano "Dolo, borgo immortalato da Canaletto".Ingresso: libero (lo squero e i mulini si ammirano dall'esterno, in passeggiata) Periodo migliore: tutto l'anno; al tramonto i riflessi sull'acqua valgono la sosta Distanza da Stra: circa 20–25 minuti in bici lungo il Naviglio (verifica il tempo sul tuo tracciato)

Tappa 4: A caccia di murales, la street art di Dolo

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Dolo non è solo Settecento. Negli ultimi anni è diventata una piccola culla della street art veneta, e girare il centro storico cercando le opere colorate sparse tra le vie è un modo diverso (e divertente) di leggere il borgo: dal naviglio dei dogi ai murales di oggi, lo stesso filo che lega Dolo all'arte. Tieni gli occhi aperti mentre pedali: le trovi quasi per caso, ed è il bello.Ingresso: libero, sempre accessibile Consiglio: abbina questa "caccia" alla passeggiata sull'Isola Bassa, sono a due passi

Tappa 5 (facoltativa) : Villa Badoer Fattoretto e il Museo del Villano

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Se vuoi allungare, a Dolo c'è una gemma che quasi nessuno conosce: Villa Badoer Fattoretto, villa veneta privata immersa in un parco secolare, con accesso fluviale ancora oggi visibile dal naviglio. All'interno custodisce il Museo del Villano, una raccolta di oltre 20.000 pezzi di artigianato rurale, attrezzi del contadino, del falegname, del boscaiolo, carri e carrozze insolita e affascinante, perfettamente nello spirito di EsplorApp.Apertura: limitata (in genere domeniche di primavera e autunno, su prenotazione) verifica sempre prima di andare Distanza dal centro di Dolo: pochi minuti in bici

Tappa 6: Villa Pisani, Strà

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Sesta tappa del mio primo itinerario in bici lungo la Riviera del Brenta non può che essere Villa Pisani, una delle ville venete più scenografiche e conosciute della zona. Affacciata sul Naviglio del Brenta, colpisce subito per la sua facciata monumentale e per il grande parco che la circonda. Dopo la pedalata è una sosta davvero piacevole per passeggiare tra i viali alberati e goderti con calma uno dei luoghi simbolo della Riviera. Se andrai la prima domenica del mese e troverai  l’ingresso gratuito, un’ottima occasione per scoprire sia gli interni che il parco senza costi aggiuntivi.
Attenzione perchè i lavori termineranno a Luglio 2026 quindi potresti trovare alcune parti del suo giardino in ristrutturazione
Orari: mar-dom 09.00 -19.00, lunedì chiusoIngresso: €10;  gratuito la prima domenica del mese
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Itinerario 2 (Anello di Media difficoltà) : Stra - Mira  (Fiesso d'Artico) - Villa Widamann- Dolo

Ci sono percorsi che non hai bisogno di cercare lontano. Questo parte dove finisce il primo: dalla Cicloosteria, di nuovo in sella, ma questa volta giriamo le spalle al Naviglio principale e seguiamo un'acqua più discreta il Serraglio, il canale che taglia verso Mira e che in pochi conoscono.
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💡 Itinerario lento, non si corre sull'asfalto quindi se hai fretta di muoverti veloce scegli il primo. Porta acqua, una macchina fotografica (o solo gli occhi) e il pranzo con il cestino da picnic

1. Partenza dalla Cicloosteria

Prima di studiare questo itinerario, prenota il cestino da picnic qui (la bicicletta è inclusa gratuitamente). È la mossa che cambia la giornata perché il pranzo, oggi, lo apriamo in un posto che vale il viaggio, e se hai appetito prima di arrivare non devi aspettare nessuno.
https://www.cicloosteria.it/esperienza-2/

2. Anteprima del percorso e mappa digitale

Una volta arrivato alla Cicloosteria, puoi ritirare gratuitamente la mappa del percorso, oltre che il caschetto, fare colazione sia dolce che salata, utilizzare i servizi per partire più leggero e ... metterti in marcia
Si lascia l'auto e il rumore alle spalle, e si imbocca l'argine del Rio Serraglio. Da qui in poi cambia tutto. Il Serraglio è un percorso che non incontra automobili: corre per una dozzina di chilometri sulla sommità dell'argine, su fondo sterrato, tagliando la campagna veneta lontano dalla statale trafficata che gli scorre poco distante. Ti permette di immergerti nella natura, rilassarti e gustarti un paesaggio che continua a cambiare, curva dopo curva.
Ed è proprio il cambiare del paesaggio la cosa più bella. All'inizio sei dentro la campagna aperta: il canale che ti accompagna sulla sinistra, i campi coltivati e gli orti sulla destra, i filari di vite, le file di pioppi e i salici che si piegano sull'acqua.
Pedali e l'orizzonte si apre, poi si chiude, poi torna ad aprirsi. In certe giornate limpide, verso nord, all'orizzonte spunta perfino l'arco delle Prealpi. Non c'è fretta, non c'è traffico: c'è solo il fruscio delle ruote sullo sterrato e l'acqua che scorre lenta accanto a te.
Questo percorso è fatto di angoli insoliti, di quelli che dalla strada principale non vedresti mai. Le ville venete che spuntano all'improvviso oltre l'argine, i loro parchi che si affacciano sul canale, i ponti che attraversi e i borghi minori che incroci quasi per caso.
Il Serraglio non ti porta dove vanno tutti: ti porta nel retro autentico della Riviera, quello fatto di campagna silenziosa, di pescatori sull'argine, di scorci che sembrano fermi a un altro secolo.

3.  Villa Widmann (pranzo + sosta)

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La prima sosta vera di questo tour è Villa Widmann, una delle poche ville della Riviera in cui si entra ancora che è anche il posto giusto per fermarsi a pranzo.
Nel giardino trovi i tavolini dove aprire il cestino della Cicloosteria con calma, all'ombra, dopo i chilometri sull'argine. Qui ci si può anche rinfrescare, i bagni sono accessibili gratuitamente e, con un biglietto a prezzo scontato di 5 euro, visitare i saloni affrescati della villa. Un piccolo lusso lento: mangi nel parco di una dimora veneta del Settecento e poi ne scopri gli interni, senza fretta, prima di rimetterti in sella.
Mentre sei lì, qualche storia da tenere in tasca: la villa la costruirono alla fine del Settecento gli Sceriman, mercanti di origine persiana arrivati a comprarsi il loro pezzo di Riviera; il salone affrescato celebra la "gloria" della famiglia Widmann, che si fece dipingere accanto agli dèi; e quasi di fronte, sull'altra riva, restano le barchesse di Villa Valmarana, il cui corpo centrale fu demolito a inizio Novecento pur di non pagare la tassa sulle dimore di lusso.

4.  Tappa di rientro a Dolo o alla Lavanda del Brenta

opo la sosta a Villa Widmann ci si rimette in sella e si punta verso ovest, risalendo il Brenta nella direzione da cui sei arrivato. Hai due modi per farlo, scegli in base a che giornata vuoi:
La via tranquilla (consigliata): torni sull'argine del Rio Serraglio, lo stesso che ti ha portato fin qui. Niente auto, fondo sterrato, campagna su entrambi i lati: rilassante e sicuro, perfetto a stomaco pieno. Da Villa Widmann a Dolo conti circa 5–6 km in piano, una ventina di minuti di pedalata calma (verifica sul tuo tracciato).
La via panoramica: segui la "strada bassa" lungo il Naviglio del Brenta, sull'asfalto a basso traffico che costeggia il canale. Vai più lento e stai più attento alle auto, ma in cambio pedali davanti a una villa veneta dopo l'altra, con l'acqua sempre al fianco. È la via di chi vuole collezionare scorci.
Da qui la giornata si biforca, e spesso a decidere è la stagione. Se sei tra giugno e luglio, punta dritto alla Lavanda (qualche chilometro in più, ma in piena fioritura è una tappa che ripaga ogni pedalata). Se sei fuori stagione, fermati a Dolo: è bella tutto l'anno.
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5.  Tappa bonus di rientro: Villa Foscarini Rossi e il Museo della Calzatura, Stra

Se hai scelto il rientro verso Stra, l'argine del Serraglio ti riporta esattamente da dove tutto è cominciato — e prima di mollare i pedali c'è un'ultima sosta che vale la deviazione. Proprio a fianco di Villa Pisani, sulla stessa Via Doge Pisani, si affaccia sul Brenta Villa Foscarini Rossi: dimora seicentesca dei Foscarini — la famiglia che diede a Venezia anche un doge — disegnata da Vincenzo Scamozzi e impreziosita da un salone affrescato a metà Seicento. Ma la vera sorpresa è dentro.
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La villa custodisce infatti il Museo Rossimoda della Calzatura, e qui si tocca con mano l'anima più nascosta della Riviera del Brenta: non solo ville e navigli, ma una delle capitali mondiali della scarpa di lusso. Tra queste sale sono esposti circa 1.500 modelli di calzature femminili griffate, nate dalla collaborazione del calzaturificio con le più grandi case di moda internazionali .
Ti immergi in un racconto di artigianato e creatività che affonda le radici nella scuola dei "Calegheri" veneziani, attiva fin dal 1268. È la tappa perfetta per chiudere la giornata: dopo aver pedalato tra acqua e ville, scopri che questo stesso territorio, lontano dai riflettori, calza i piedi del mondo. Tradizione viva, non da cartolina.
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Indirizzo: Via Doge Pisani 1/2, Stra — accanto a Villa Pisani Come arrivarci: dal Serraglio o dal Naviglio rientri verso Stra; la villa è sulla riva del Brenta, a pochi metri da Villa Pisani (verifica i km sul tuo tracciato) Orari: tutto l'anno lun–ven 9.00–13.00 / 14.00–18.00 (ultima entrata 17.00); da aprile a ottobre sabato, domenica e festivi solo nel pomeriggio con visita guidata (partenze 14.30–15.30–16.30–17.30); da novembre a marzo chiuso nel weekend (gruppi su prenotazione) Ingresso: intero circa 7€, ridotto 5€ (over 65 e 13–17 anni), gratuito fino a 12 anni (tariffe da confermare) Buono a sapersi: nei weekend di alta stagione l'accesso è solo con guida, quindi calcola i tempi se arrivi nel tardo pomeriggio

Itinerario 3 (Medio-Alta difficoltà) : Santa Giustina in Colle - Villa Contarini e Area Naturalistica (Padova) -(Piazzola sul Brenta)

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Questo terzo itinerario è per chi ha gambe e voglia di pedalare sul serio. Si parte da Santa Giustina in Colle, nel Camposampierese, e si scende verso il fiume Brenta, quello vero, non il Naviglio, fino a Piazzola sul Brenta.
Qui arte e natura si danno il cambio: prima la "Versailles del Veneto", la monumentale Villa Contarini, poi l'Oasi Naturalistica del Brenta, dove vecchie cave abbandonate sono diventate laghi popolati di uccelli. È un percorso un pò più lungo e impegnativo dei precedenti, ma niente dislivelli impossibili.
Per questo tour dovrai sempre prenotare online il tuo Cestino da picnic, ma specificare anche che vuoi ritirare la bici al punto ristoro dell'Ostiglia a Santa Giustina in Colle.
Qui trovi strade di campagna, tratti d'argine sterrati con piccoli saliscendi, nessuna fontana lungo la parte naturalistica. Da fare in primavera o in autunno — d'inverno o dopo la pioggia i sentieri lungo il fiume si impantanano facilmente. Porta acqua a sufficienza e, già che ci sei, un pranzo al sacco: lo aprirai in riva a un lago.

È un percorso un po' più lungo e impegnativo dei precedenti, ma niente dislivelli impossibili: la fatica è nei chilometri, non nelle salite.

La Treviso–Ostiglia: pedalare dentro la storia

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Lungo la via incontri le vecchie stazioni, i caselli e le case cantoniere recuperati per chi viaggia in bici, e attraversi campi di mais, asparagi e radicchio, chiese di campagna, ville venete che spuntano tra il verde. Il momento clou è il grande ponte ciclopedonale sul fiume Brenta: ci sali sopra, ti fermi a metà, e da lassù capisci perché valeva la pena fare tutti quei chilometri.

La partenza: il punto ristoro di Santa Giustina in Colle

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Per questo tour prenota sempre online:  https://www.cicloosteria.it/rent/noleggio-bici-picnic1/
il tuo cestino da picnic, ma specifica che vuoi ritirare la bici al punto ristoro della Ostiglia a Santa Giustina in Colle.
È il nuovo campo base della Cicloosteria: una delle aree di sosta attrezzate lungo la greenway, attiva nei weekend sabato e domenica, proprio quando ha senso mettersi in sella con calma. Ritiri bici e cestino in un colpo solo, e parti già pronto per la giornata.

Perché vale la pena provarlo?

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E poi c'è la libertà del picnic: il cestino te lo porti dietro e lo apri dove preferisci. Puoi stenderti nei giardini di Villa Contarini, all'ombra del parco di una reggia veneta con il lago davanti, oppure spingerti nell'Oasi Naturalistica a cinque minuti, per pranzare in riva a uno dei laghi tra il volo degli uccelli acquatici. Due cornici diverse, stesso lusso lento: mangiare con calma in un posto che vale il viaggio.
Abbigliamento consigliato
Per pedalare lungo la Riviera del Brenta ti consiglio un abbigliamento comodo e leggero, soprattutto dalla tarda primavera in poi. Una t-shirt fresca e pantaloncini o abiti pratici sono perfetti per goderti il percorso senza soffrire il caldo. Nei mesi estivi porta con te anche cappellino, occhiali da sole e una borraccia d’acqua: tra i navigli e i tratti più esposti il sole si fa sentire, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Se hai in programma una sosta picnic o vuoi visitare una villa, uno zainetto leggero è l’ideale per avere tutto con te senza appesantirti durante la pedalata.

FAQ: consigli utili prima di partire

Il percorso è adatto anche se non pedali spesso?
Sì! Il tragitto è pianeggiante e molto scorrevole, perfetto anche se vuoi prendertela con calma e fare tante soste lungo il percorso.

Meglio portare la tua bici o noleggiarla?

Entrambe le opzioni vanno bene, ma partire dalla Cicloosteria è particolarmente comodo se vuoi vivere la giornata senza pensieri. Oltre al noleggio bici, qui puoi anche organizzare il pranzo in anticipo e portare con te il cestino da picnic lungo il percorso: una soluzione pratica e piacevole che rende l’esperienza ancora più rilassante.

Qual è il periodo migliore?

Primavera, inizio estate e autunno sono perfetti per goderti la Riviera del Brenta in bici. Se vuoi vedere i campi di lavanda in fiore, il momento ideale è tra giugno e luglio.

Errore da evitare?

Partire nelle ore più calde senza acqua o senza prevedere qualche pausa. La Riviera del Brenta si vive con calma: il bello è fermarti lungo i navigli, fare una sosta e goderti il paesaggio senza fretta.

Recensioni

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