CITTÀ ITALIANE
Trieste Segreta come un Local: Scopri il Centro Storico e i Suoi Tesori
Scopri Trieste in bicicletta o a piedi: dal centro storico con Piazza Unità d'Italia ai caffè storici (Caffè degli Specchi, Pasticceria La Bomboniera), buffet tipici con caldaia e porzina, Castello di San Giusto, Teatro Romano e Molo Audace. Include info pratiche su bike sharing BITS, dove parcheggiare gratis e come ordinare il caffè come un vero triestino (capo in B!).Distanza
8 km
Dislivello
+100 m
Durata
8h
Difficolta
Facile
Adatto a
Famiglie, Coppie, Foodie, Amanti arte e cultura, Appassionati storia, Ciclisti urbani
Periodo
Maggio - Ottobre
🤩 Mappa Interattiva
L'itinerario più semplice e piacevole per fare una passeggiata per il centro e approfittare del bike sharing in vista dell'estate secondo me è questo:
Introduzione
Trieste, è quella sottile striscia di terra tra l’Adriatico e il confine sloveno, che corre lungo l’altipiano del Carso: città, nonché capoluogo del Friuli-Venezia Giulia, che racconta le influenze italiane, austro-ungariche e slovene della storia.

Quasi tutti la collegano al suo meraviglioso Castello di Miramare o per la celeberrima canzone di Raffaela Carrà “come è bello far l’amore” ma in realtà nasconde moltre altre perle segrete che non vedo l’ora di svelarti.
Quando vieni qui ricordati sempre di “guardare all’insù”, perchè è composta da un centro storico medievale e un quartiere neoclassico di epoca austriaca che è unico nel suo genere e ha dei palazzi di ricchi di dettagli che un turista non attento potrebbe perdersi.

Ogni anno attira un gran numero di visitatori per la storica Barcolana che si svolge sempre la seconda settimana di ottobre dal 1969, che rappreseta la regata più grande al mondo
Oggi però, ti voglio far scoprire cos’altro offre di entusiasmante questa città. Preparati a scegliere una bicicletta o indossare delle scarpe comode perché il tempo volerà e non ti accorgerai di quanta strada percorreremo insieme. Ovviamente sentiti libero di fermarti dove preferisci se vedi che hai poco tempo a disposizione!

Fine anteprima
📍Tappa 0: Come arrivare e dove parcheggiare
IN TRENO
Per raggiungere la città, la soluzione migliore nonché la più comoda, è consigliato utilizzare il treno: la stazione di Trieste Centrale si trova in Piazza della Libertà e a pochi minuti dal centro città, dal Molo e da Piazza Unità d’Italia. Soluzione molto comoda anche per chi vuole raggiungere la zona del carso via aereo: l’aeroporto di Trieste, infatti, tramite un sistema di tunnel, è collegato alla fermata del treno che, in meno di 45 minuti, raggiunge il centro città.

IN BICI

Da poche settimane grazie BITS, che è il servizio di bike sharing del
Comune di Trieste, gestito da Trieste Trasporti, puoi prelevare una bicicletta presso una delle 23 ciclostazioni indicate nella mappa e usarla tutto
il tempo che vuoi attivando un abbonamento annuale, giornaliero plus o di 6 ore (giornaliero).

Il servizio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Dall’app Weelo
puoi scoprire in tempo reale la disponibilità di biciclette e consultare le tariffe del servizio.

Noi siamo arrivati dalla stazione centrale a Piazza Unità d'Italia e ci siamo poi diretti al Castello di Miramare (vedi tra mappa interattiva nella prima pagin)
Grazie alle numerose ciclostazioni abbiamo deciso di attivare solamente l'abbonamento giornaliero a 8 euro che permette di depositare le bici e riprenderle senza far crescere il tempo.

E' stato davvero molto divertente e abbiamo realizzato che questa è proprio la soluzione migliore e più divertente che ci sia per esplorare la Città di Trieste e godersi alcuni momenti di relax in spiaggia nella Pineta di Barcola.
L'acqua è cristallina e ci sono numerose spiagge libere ma con la doccia per togliersi il sale e strutture libere per ripararsi dal sole!
IN AUTO
Se si vuole raggiungere Trieste in auto, la direzione dell’autostrada è quella per la Slovenia. Trovare parcheggio è molto complesso ma non impossibile: sono disponibili i parcheggi a pagamento lungo la strada o alcuni garage o spazi messi a disposizione dei visitatori. A questo proposito, ti segnalo:

Area Molo 4, tra la stazione e il centro città nel punto d'imbarco dei traghetti https://maps.app.goo.gl/1GjuVP8mofkneweM7
🎫 L’area è a pagamento dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. I parcheggi sono divisi in quattro zone tariffarie e ciascuna ha diverse tariffazioni anche in base al tempo di sosta. Sosta minima 30”. Puoi controllare gli ingressi a triesteterminal.it/parcheggi.

Interpark in zona Castello di San Giusto: funzionale, organizzato, e soprattutto interrato!
Via del Teatro Romano, 16, 34121 Trieste Ts
🎫 732 posti auto con due livelli a rotazione, in pieno centro di Trieste: tariffa oraria €1,90, tariffa diurna (dalle 8 alle 19) €13 o tariffa notturna (dalle 19 alle 8) €7. Se scegli la tariffa giornaliera costa €20.

Parcheggio Saba Silos, vicino alla stazione https://maps.app.goo.gl/NDqk3zU5rHVE11HE 🎫 E’ aperto 24h/24 e la tariffa oraria è di €2,00 all’ora. Se scegli il multi giornaliero h24 costa €13.

Dove parcheggiare gratis a Trieste?
Parcheggiare nel centro di Trieste può essere piuttosto complicato. Oltre alla ZTL di tipo A (una zona in cui solo i mezzi di primo soccorso e le forze dell’ordine possono accedere) e alla ZTL di tipo B (una zona accessibile solo ai residenti o con un permesso), ci sono molte aree pedonali urbane dove l'accesso è ovviamente vietato.

Quasi tutte le strade principali offrono parcheggi contrassegnati dalle famose strisce blu, ma le tariffe orarie non sono molto vantaggiose. Fortunatamente, la città di Trieste dispone di un'ottima rete di trasporti pubblici, che includono linee urbane, linee marittime e servizi per le zone collinar
È possibile trovare, però, in Santi Martiri, nonostante sia una meta gettonata per chi cerca un parcheggio gratuito in centro, parcheggi contrassegnati da strisce bianche, ormai in fase di estinzione in quasi tutti i capoluoghi italiani.
in via Diaz non ci sono strisce blu, dunque tutti i parcheggi sono gratuiti. C'è solo da fare attenzione alle zone di carico e scarico.
Qui di seguito ti propongo un itinerario su cosa vedere e cosa mangiare se hai solo un giorno a disposizione. Il punto di partenza è indicativamente la stazione dei treni.
📍Tappa 1: Chiesa Luterana Augustana
Incamminandoci verso il centro storico noterai di certo la caratteristica peculiare di Trieste: l’architettura. Ed è proprio per questo che ti faccio notare questo edificio religioso, una volta svoltato in Via Trento. La comunità luterana è molto importante a Trieste, le prime famiglie risalgono al 1717 nella città.

Si tratta di un edificio del XIX secolo in stile neogotico tedesco, proprio dietro il palazzo delle Poste.
La chiesa è lunga ben 35 metri ed è completamente rivestita in pietra d’Istria, con i tetti spioventi in lastre di ardesia. Il campanile che si vede bene anche da lontano è di 50 metri e culmina con guglie e pinnacoli conferendo uno stile decisamente solenne, in stile tedesco.

Accesso libero ogni mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.
📍Tappa 2 :Pasticceria La Bomboniera

[Via Trenta Ottobre, 3]
Vuoi un capo in B o un nero in B? Un caffellatte? Non sto dando di matto, semplicemente a Trieste se vuoi un espresso o un cappuccino e vuoi sentirti un triestino a tutti gli effetti, ci sono dei modi diversi per ordinare il caffè!
Per una pausa veloce all’insegna della tradizione, ti consiglio questo posto e di provare due sfiziosità tipiche!

La lettera d’amore non è altro che una sfoglia imbevuta nello zucchero semolato e ripiena di crema di burro una volta raffreddata dopo la cottura. Uno dei dolci originali della pasticceria, cotta nel forno a legna dal 1836. Il suo nome ha origine da un pegno d’amore di un pasticcere alla sua amata e, grazie alla sua squisitezza, riuscì magicamente a farsi perdonare.

La pinza triestina, invece, è un dolce di pasta lievitata: una grossa brioche neutra, né dolce né salata. Sulla pinza è tradizione fare tre o quattro tagli sulla sommità dell’impasto che hanno duplice significato: nella tradizione cristiana rappresentano il martirio di Cristo; nella pratica servono a far lievitare meglio l’impasto. Da 185 anni questo dolce segue il lento ciclo di 3 lievitazioni e vengono cotte nel forno a legna.
Altrimenti, la classica colazione cappuccino e brioche non delude mai. Ricorda che a Trieste, insieme al caffè viene servito un bicchierino di cioccolata: calda in inverno e fredda d’estate.


La pasticceria-confetteria è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 19 fatta eccezione per il venerdì e il weekend che chiude alle 20. Ci sono posti solo nel plateatico esterno e solitamente c’è gente ma qualunque attesa ne vale la pena!

📍Tappa 3: Canal Grande
Di certo il nome riporta ad un’altra città ma se si chiede a Trieste del Canal Grande non è che un canale navigabile nel cuore del Borgo Teresiano nel pieno centro della città.

Si trattava di uno scavo che aveva il principale scopo di permettere alle imbarcazioni di giungere direttamente al centro della città per il carico o lo scarico delle merci. Nello scavo si dice siano state interrate delle saline e con esso sia stata sepolta anche una piccola nave torpediniera che si trovava ormeggiata in avaria dalla fine della guerra: se guardi bene, nelle giornate limpidissime, la puoi anche trovare!

Il canale, oltre alla passerella pedonale di 25 metri, è attraversato da due ponti:
- il Ponte Rosso, a metà: costruito prima in legno nel 1756, venne ampliato dopo una decina d’anni e rifatto successivamente in ferro (nel 1832). Sul ponte troviamo la Statua di James Joyce, in ricordo della sua permanenza in città

- il Ponte Verde, all’inizio del canale: costruito in ferro nel 1858, a cui venne affiancato un ponte successivo su cui passava la ferrovia che una volta collegava il porto vecchio al porto nuovo
Opposta alle rive, la chiesa di S. Antonio Taumaturgo.
📍Tappa 4 : La Statua di Umberto Saba
In linea con la statua di James Joyce, andando verso Piazza Unità d’Italia, merita una visita anche la statua di Umberto Saba la cui mano è talmente lucida da quante persone l'abbiano strofinata.

La statua è stata eseguita dallo scultore Nino Spagnoli (lo stesso che realizzò quella di James Joyce e di Italo Svevo in città) che lo rappresenta infreddolito e chiuso in sé stesso - come di fatto era nella vita. Lo presenta con cappello e bastone mentre si avvia alla Libreria Antiquaria, da lui fondata al tempo, che possiamo trovare ancora, davanti alla statua, imboccando Via S. Nicolò.

Una curiosità è che originariamente aveva anche la pipa in bocca ma, a seguito di diverse attività vandaliche, ad oggi si è deciso di lasciare questo oggetto che accompagnava la vita quotidiana del poeta.
Alla base, le parole di Saba: "Avevo una città bella tra i monti rocciosi e il mare luminoso" tratta da "Avevo" del 1944.
📍Tappa 5: Viezzoli

Se cerchi una pausa caffè, questo posto è ciò che fa per te! Si tratta di uno dei tanti caffè storici di Trieste ed è il posto perfetto per prenderti un po’ di ristoro nel centro della città.

Ti consiglio il tortino di noci: una sfoglia friabile con una crema all’albicocca e un croccante di noci sopra di essa, accompagnata con un dolce succo di arancia.
Il bar è aperto dal martedì al sabato dalle 7 alle 19.30. La domenica è aperto dalle 9 alle 14 mentre il lunedì apre in fascia oraria 7-20. I posti sono numerosi sotto il plateatico lungo il corso tra Canal Grande e Piazza Borsa ma vale la pena attendere per gustare un dolce tipico fatto in casa.
📍Tappa 6: Piazza Della Borsa (il salotto di Trieste)
Definito “il secondo salotto buono cittadino”, Piazza della Borsa è stato centro economico della città per tutto il XIX secolo. Inizialmente era chiamata piazza della Dogana ma il suo nome attuale deriva dal palazzo costruito nel 1806 costruito appositamente per ospitare le attività dei commercianti di Borsa. Attualmente, è sede della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trieste.

La statua in bronzo e il teatro
Davanti la Camera di Commercio, la dibattutissima statua in bronzo a Gabriele d’Annunzio intento alla lettura su una panchina, e con una targa che cita “Arma la prova e salpa verso il Mondo”.

Sulla piazza si affaccia anche il teatro lirico “Giuseppe Verdi”: costruito dallo stesso progettista della Fenice di Venezia, il teatro venne costruito agli inizi dell’800 e inaugurato con il nome originale di Teatro Nuovo. La prima assoluta avvenne nel 1828 ma è intitolata a Giuseppe Verdi dopo la sua morte. A teatro potrai trovare numerosissime opportunità di opera, spettacolo e balletto: una volta nella vita è un’esperienza da provare! Visita teatroverdi-trieste.com per scoprire la programmazione.

📍Tappa 7: Piazza Unità D’Italia
Non può mancare alla tua visita il cuore pulsante della città: la pianta rettangolare di Piazza Unità d’Italia si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata da numerosi palazzi ed edifici pubblici.

FONTANA DEI QUATTRO CONTINENTI
La puoi vedere molto bene davanti all’ingresso del Municipio ed è considerata il segno rappresentativo di Trieste: il mondo è rappresentato da quattro statue allegoriche richiamanti i tratti delle persone abitanti dei continenti allora conosciuti, ossia Europa, Asia, Africa e America.
Uguale il discorso per le figure allegoriche dei fiumi: il Nilo è rappresentato con il volto velato a simboleggiare l’ignoto sulle sorgenti dei fiumi. Sulla sommità una figura femminile alata e a braccia aperte che sovrasta la fontana e rappresenta la città di Trieste.

MUNICIPIO
Il municipio, sul lato destro tenendosi alle spalle la fontana, è sovrastato dalla torre campanaria su cui sono stati installati due mori chiamati amichevolmente dai triestini Micheze e Jacheze (traduzione dai nomi sloveni) che, dal 1876, scandiscono il trascorrere del tempo ogni quindici minuti. Dopo il restauro, gli automi originali si trovano al castello di San Giusto mentre le statue ad oggi presenti sulla torre sono fedeli copie identiche alle precedenti.

La piazza, dal 14 luglio 2005, ospita con regolarità spettacoli e iniziative di ogni tipo e genere. La più grande attività sono i concerti, ospitando Snoop Dogg, il Festivalbar, i Green Day e gli Iron Maiden, per citarne solo alcuni. Sei mai stato ad un concerto in Piazza Unità d’Italia? Ti consiglio di aggiungerlo alla lista perché l’atmosfera aumenta la magia di un evento già in sé particolare, come può essere uno spettacolo o il concerto del tuo artista preferito!
📍Tappa 8: Caffè Degli Specchi (Un capo in B e via!)
[Piazza Unità d’Italia, 7]

Non serve spostarsi dalla piazza, il Caffè degli Specchi è uno dei caffè storici di Trieste ed è impossibile non notarlo proprio per il numero di tavolini disposti sulla piazza… e la fila per entrare! Non temere, però: se vai presto la mattina o verso l’orario di cena puoi trovare meno afflusso. Qualunque momento sia, il Caffè degli Specchi varrà sempre la pena, anche per un capo in B in velocità. Il suo nome deriva dai tempi della sua apertura perché era tradizione incidere gli avvenimenti storici più importanti su specchi o lastre di vetro.

Ricorda: se vuoi un caffè espresso devi chiedere un nero, il caffè macchiato si chiede come capo e, di conseguenza, l’espresso in bicchiere è un nero in B e il macchiato in bicchiere è un capo in B! Per ultimo ma non decisamente per importanza, il cappuccino è un caffellatte!!

ℹ️ D’estate puoi provare anche il loro caffè shakerato freddo, usa la stessa miscela del caffè normale ma può dare sollievo nelle giornate più calde. La consumazione può avvenire sia nei tavolini all’interno sia all’esterno ma se vai di fretta oppure vuoi pagare di meno, la consumazione al banco è quella preferita dai triestini. E’ aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Il suo nome deriva dai tempi della sua apertura perché era tradizione incidere gli avvenimenti storici più importanti su specchi o lastre di vetro.
E’ aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20.
📍Tappa 9: Buffet da Bepi
[Via della Cassa di Risparmio, 3]

I buffet a Trieste sono una vero e radicata istituzione e, in qualsiasi ora della giornata, dal mattino presto o alla sera, è possibile mangiare qualcosa di super tipico. Attenzione a non confonderli con i banali bar!
Quella dei buffet è un’arte e potete gustare bolliti, prosciutti, crauti e salsicce con cren e senape o la mitica jota.

Qui da pepi sono mitici i panini con la porzina (si legge porcina, è carne di maiale). Non vi dico altro perché merita di essere provato, seduti o addirittura come uno snack da passeggio!
E’ aperto dalle 8.30 alle 22 tutti i giorni, tranne la domenica che apre nella fascia 10-16.
📍Tappa 10: Teatro Romano
Ai piedi del colle di San Giusto, troviamo un reperto storico della storia di Trieste che, all’epoca della sua costruzione, si trovava fuori dalle mura cittadine e in riva al mare (che, al tempo, giungeva fino a quella zona). Sulle sue gradinate, costruite sfruttando la normale inclinazione del colle, venivano ospitati dai 3500 ai 6000 spettatori.

Il proscenio fisso (parte del palcoscenico verso la platea) si ergeva con grande suggestione sul mare ed è tuttora ornato di statue e nicchie.

ℹ️ Il Teatro è visitabile in qualunque momento dall’esterno: per visitare l’interno è necessario mandare una mail di richiesta alla Soprintendenza. Visita www.turismofvg.it.
📍Tappa 11: Scampagnata San Giusto
Prendendo la direzione verso la Scala delle Medaglie d’Oro e incamminandosi sul colle che domina Trieste, il golfo e l’entroterra, possiamo visitare l’area di San Giusto che comprende la Cattedrale, i Propilei e la Basilica Romana, il Museo e il Castello di San Giusto.
Se si preferisce, si può raggiungere l’area anche con l’autobus n. 24 dal centro della città.

Basilica Cattedrale di S. Giusto Martire
L’edificio è il duomo della città e rappresenta uno degli edifici religiosi più importanti: se guardi con attenzione, l’aspetto attuale della basilica è il risultato dell’unificazione delle due preesistenti chiese di Santa Maria e quella di San Giusto martire inglobate tra il 1302 e il 1320. E lo puoi vedere anche tu dal rosone della facciata, che risulta fuori asse rispetto una delle due porte dell’accesso principale. La Torre campanaria è visitabile e si snoda su 90 scalini e quattro piani.

All’interno puoi ammirare il “Ciclo di San Giusto” : uno degli unici affreschi originali rimasto visibile, composto da cinque elementi ed esposto nella cappella laterale. Le due absidi laterali sono decorate con magnifici mosaici, ad opera di maestranze veneziane e di Costantinopoli.
🎫 L’accesso è gratuito dalle 8 alle 13 nei giorni feriali e dalle 9 alle 13 la domenica e nei giorni festivi. Tuttavia, sono ben accette offerte dai visitatori visto che le spese per la manutenzione e i restauri continui sono notevoli. All’entrata è possibile trovare i dépliant descrittivi della Basilica e la biografia di San Giusto.
⛪️ La Torre Campanaria, da aprile a settembre, è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17.30. Durante i mesi di marzo ed ottobre durante le fasce orarie 9-12 e 14.30-17 tutti i giorni. Per i mesi invernali è necessario contattare la basilica. Per maggiori info: www.sangiustomartire.it.
📍Tappa 12: Castello di San Giusto
La costruzione fu voluta dagli imperatori d'Austria con lo scopo principale di proteggere e controllare la città, oltre a fornire alloggio al Capitano imperiale.

I capitani austriaci abitarono il castello fino al 1750, quando vennero istituiti una guarnigione militare e una prigione. Dal 1936, il Castello è diventato un museo accessibile ai visitatori, ed è diventato un simbolo della città grazie ai suoi camminamenti che offrono una vista mozzafiato sulla città e sul golfo. Inoltre, ospita due importanti sezioni dei Civici Musei di Storia e Arte: il Museo del Castello e l'Armeria, e il Lapidario al Bastione.
LA VISITA
Si attraversa un ponte levatoio e un vestibolo che accoglie lapidi triestini e due grandi automi batti-ore ottocenteschi nonché Michez e Jachez i cui originali si trovano sulla torre del Municipio in Piazza Unità d’Italia.

Si trova, poi, il cosiddetto “Melone”: uno dei simboli della città, un manufatto in pietra e conservato nell’atrio al piano terra. Il cortile delle Milizie è racchiuso dalle mura della fortezza alla cui sommità corrono i camminamenti di ronda.

PROPILEO
Uno dei più antichi reperti archeologici sul colle è dato dal propileo: un antico portale, secondo la tradizione archeologica greca. I resti sono visibili attraverso una grata e inglobati nel campanile della cattedrale. Verosimilmente, si trattava di un tempio o di un complesso di templi, dedicati a Giove, Giunone e Minerva, e smantellati durante i secoli. Le colonne oggi visibili costituivano l’estremità anteriore del complesso. Questo è l’unico propileo romano conservatosi in Europa.

PARCO DELLA RIMEMBRANZA
Un intervento urbanistico del ventennio che spicca sul colle di San Giusto. Venne iniziata con la creazione della larga Via Capitolina: una strada panoramica che sale dolcemente attorno al colle fino alla cattedrale. In cima al parco, si eregge il monumento ai Caduti dedicato ai volontari triestini caduti nella prima guerra mondiale.
Dall’altra parte del colle, il parco si conclude con una fontana simile ad un obelisco. Installata sulla sommità nel 1938.

L’itinerario scende dalla scala dei giganti, passando per la sede originaria de “Il Piccolo”, giornale storico di Trieste fondato nel 1881 diffuso anche a Gorizia e in Istria il cui nome deriva dal primo formato del giornale.

Percorrendo tutto il Corso Italia ritorniamo al centro storico della città e ci possiamo godere il tramonto sul golfo da uno dei punti preferiti dei triestini.
📍Tappa 13: Il Molo Audace
Il molo, costruito tra il 1743 ed il 1745, fu intitolato a San Carlo perché omonimo del vascello affondato nel porto di Trieste nel 1740. Si decise di utilizzare il relitto come base della sua costruzione, in forma ridotta, con una lunghezza di soli 95 metri e collegato a terra tramite un piccolo ponte di legno.

Il nome che ancora oggi possiede si pensi derivi dalla cacciatorpediniere Audace, la prima nave della Marina Italiana ad entrare nel porto di Trieste.

Con il passare del tempo il molto perse progressivamente la funzione mercantile e oggi vi attraccano solo imbarcazioni di passaggio. Rimane però una passerella protesa sul mare dall’indubbio fascino che completa la passeggiata sulle rive ed in piazza Unità d’Italia.
ROSA DEI VENTI

Posta all’estremità del molo nel 1925, in bronzo. Al centro un’epigrafe dell’approdo della nave Audace e la dicitura “Fusa nel bronzo nemico III novembre MCMXXV”. La rosa sostituì una precedente in pietra.
DOVE MANGIARE (bonus)
BAR BUFFET BORSA
[Via della Cassa di Risparmio, 4]
Davanti al buffet da Pepi, quasi a fare concorrenza ma con tante persone ugualmente, un altro buffet che propone soprattutto la Caldaia: un piatto di bollito di diverse carni di maiale, il prosciutto e/o il cotechino con le consuete salse, il cren o la jota.

Durante la settimana apre alle 7 e chiude alle 2.30 (il venerdì alle 3). Il sabato e la domenica apre alle 7.30 e chiude alle 3 nel primo caso e all’1 nel secondo caso.
DA SIORA ROSA
[Piazza Attilio Hortis, 3]
Vi ho detto che l’arte del buffet è tutta da imparare dai triestini. Se volete sentirvi come dalla nonna, Siora Rosa è proprio la nonna che state cercando! Nasce nel 1821 ed era gestito dalla Signora Rosina Cattaruzza che ha trasmesso ai figli, dopo la sua morte, l’amore per la buona cucina, la tradizione e che mantiene tuttora una grande reputazione. Fai attenzione alle code!
La caldaia qui è un must: piatto misto con porzina, vienna (il loro modo di dire wurstel anche se è diverso da quelli che mangiamo comunemente), cragno (salsiccia carniolana, tipica della Slovenia), cotechino e prosciutto cotto.

Altrimenti, il gulasch con polenta è un ottimo sostituto che profuma di tradizione allo stesso modo.

Tutti i giorni è aperto nelle fasce orarie 8-15 e 17-22. E’ chiuso la domenica e il lunedì.
Recensioni
Nessuna recensione