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Vicenza vista con gli occhi di Andrea Palladio

Itinerario completo nella città di Palladio: Basilica Palladiana UNESCO con terrazza panoramica, Teatro Olimpico (il più antico teatro al coperto del mondo), Museo del Gioiello, Parco Querini e salita al Monte Berico con 192 gradini. Parcheggi gratuiti, ristoranti tipici con baccalà alla vicentina e bigoli, e consigli pratici per visitare tutto in una giornata.
Vicenza, VenetoLettura: 18 min
Difficolta
Facile
Adatto a
Coppie, Famiglie, Amanti arte e architettura, Turisti culturali, Appassionati Rinascimento e Palladio, Dog-friendly (Parco Querini), Chi viaggia in treno da Milano o Venezia
Periodo
Tutto l'anno
Cosa c’è di bello a Vicenza ? (ci sono le luci, i sassi, Babbo Natale….) ma anche un super tour con la mappa interattiva che ho pensato per te!
Probabilmente qualcuno avrà risposto in maniera ironica e automatica alla prima frase, e per chi invece non ha colto il mio riferimento, beh ti trovi nel posto giusto: ti dico tra poco scoprirai cosa c’è a Vicenza che non puoi assolutamente perdere!
Vicenza vista con gli occhi di Andrea Palladio
Ti sto per presentare una città d’arte che sorge alle pendici dei Colli Berici: Vicenza è in pianura, a metà strada tra Verona e Padova.
I resti della città romana sono visibili anche oggi nonostante le invasioni barbariche che, a più riprese nella storia, hanno danneggiato la parte nord-est dell’Italia.
Per molti secoli è stata governata da Venezia, poi Napoleone e infine gli austriaci prima di entrare nel Regno d’Italia nel 1861.
Vicenza vista con gli occhi di Andrea Palladio
Vicenza è anche sinonimo di Andrea Palladio - all’anagrafe Andrea di Pietro della Gondola, architetto e teorico dell’architettura italiano del periodo Rinascimentale - che in città ha lasciato il segno. La fama dell’artista era così celebre che le famiglie facevano a gara nel ‘500 per affidargli i cantieri tanto da poter dire che la città fu fatta a sua immagine. Ed è proprio seguendo i suoi passi che ti porto a scoprire alcune tra le chicche che puoi
Andrea Palladio (1508-1580), credits: ilgazzettino.it

Fine anteprima

📍Tappa 0: Scoprire la città con VICENZA CARD

Il nostro itinerario è stato ben studiato per consentirti di andare alla scoperta della città di Palladio attraverso una serie di tappe che siano comprese nei modi per risparmiare per eccellenza: a Vicenza, oltre all’acquisto dei singoli accessi, hai due possibilità:
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☝️Biglietto Unico VICENZA CARD: comprende al suo interno 11 siti, un biglietto cumulativo che ha una validità di 8 giorni dall’emissione e che prevede un unico ingresso per singola sede. Si tratta dell’opzione sicuramente più conveniente perché comprende al suo interno alcune tra le tappe più belle della città (non te le voglio anticipare, ogni volta troverai scritto se rientra o meno). La puoi acquistare a €20.
✌️ Biglietto Unico CARD 4 MUSEI: opzione ridotta rispetto alla precedente ma che è valida sempre 8 giorni dall’emissione e permette accessi a 4 siti a scelta tra gli 11 del circuito museale. La puoi acquistare a
Entrambe le card sono in vendita presso le principali biglietterie a fianco del Teatro Olimpico o vicino alla Basilica Palladiana, per esempio. Altrimenti, si possono acquistare online: www.ticketlandia.com/m/civici-vicenza dove, oltre all’acquisto, troverai la lista dei siti che puoi visitare e una loro breve descrizione!
Ps. Non temere: qui troverai anche qualche chicca che va oltre i luoghi della Card!

📍Tappa 1: Come raggiungere la città palladiana

Vicenza è, in generale, collegata molto bene: si trova esattamente a metà della linea ferroviaria e autostradale A4 Milano-Venezia. Qui ti riporto alcuni consigli se vuoi raggiungerla in auto, in treno o in bus

In Auto

Raggiungere Vicenza in auto è molto strategico data la sua posizione centrale nella regione: dista solamente 30km da Padova, 60km da Verona e altri 60km da Venezia. Si trova direttamente sull’autostrada e puoi scegliere tra le due uscite Ovest ed Est che sono equidistanti dal centro città, dipende dal parcheggio che hai individuato.
🅿️ Parcheggi strisce blu: in zona centro città o lungo le principali vie, i parcheggi con la striscia blu vanno da una media di €1 per la prima ora e €0,70 per i 30 minuti successivi. Tieni anche a mente che nei giorni festivi alcuni di questi sono gratuiti oppure costano €1 per 4 h
Il più vicino al Parco querini è Viale Ferdinando Rodolfi, 1 Parking, se passate la domenica è gratuito, spazioso e affacciato direttamente sul parco https://maps.app.goo.gl/BWtiwB2AS3b9a2oaA
In alternativa, le Contrà (piccole vie che si intersecano verso il centro) sono ottimi posti per parcheggiare perché a due passi dal centro storico e vicinissimi ai punti focali da visitare. Questa, per esempio, è Contrà San Domenico dove si trova il Conservatorio di Musica. Se arrivi dall’autostrada è ottima, a due passi dal Ponte degli Angeli e il Teatro Olimpico!
🅿️ Park Cattaneo è una grande area di sosta a pagamento situata vicino alle mura antiche a due passi dal centro storico: dispone di 600 posti auto, con una tariffa oraria che rimane di €0,80 l’ora e ogni frazione d’ora aggiunta.
A due passi del Park Cattaneo puoi trovare la Loggia Valmarana - del ‘500 - attribuita ad un allievo di Andrea Palladio. La loggia non è visitabile all’interno ma sicuramente la sua posizione particolare può essere ritratto fotografico!
🅿️ Park Contrà delle Canove: a due passi del teatro olimpico, il parcheggio è con la sbarra e si sviluppa su due livelli. Dal lunedì alla domenica ha una tariffa di €0,50 per 15 minuti. Accetta solo pagamenti in contante. Sicuramente è un’opzione non molto economica ma stiamo parlando del centro città!
🅿️ Park Fogazzaro: una vera e propria piazza di strisce blu! Sto parlando di uno dei più grandi parcheggi di Vicenza, si trova vicino alle mura cittadine e leggermente spostato rispetto ai punti interessanti della città ma ne vale assolutamente la pena raggiungere le viuzze tipiche per arrivare ai monumenti. La tariffa è di €0.50 per 30 min e di €1 per due ore: è aperto dalle 8 alle 18, dal lunedì alla
Puoi, in ogni caso, consultare e valutare autonomamente il migliore parcheggio direttamente su vicenzaparcheggi.it che ti mette a disposizione le mappe, le tariffe e le fasce orarie in cui i parcheggi sono a disposizione.

In treno

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La posizione strategica della città di Vicenza a metà tra Milano e Venezia, non è solo un vantaggio per chi decide di raggiungerla in auto: la stazione ferroviaria di Vicenza sorge a pochi passi dal centro storico.
Puoi raggiungerla sia con un treno regionale veloce, con un tempo minimo di 20 minuti da Padova e massimo 50 minuti da Verona o Venezia, o con i treni alta velocità che collegano Venezia al Lago di Garda e a Milano.

Deposito Bagagli Stazione di Vicenza

Puoi verificare tu stesso entrando il punto di ritiro più comodo e vicino alle tue esigenze nel sito www.radicalstorage.com oppure scaricando l’app!
Ti basterà seguire pochissimi semplici passi:
👜 Localizza la città in cui ti trovi e dove devi lasciare il bagaglio,
👜 Trova un deposito bagagli vicino alla tua posizione del momento,
👜 Prenota e procedi con il modulo online,
👜 Lascia il bagaglio,
👜 Goditi il tuo viaggio a mani vuote!
Radical Storage ti permette anche di organizzare il tuo viaggio con la consapevolezza di poter lasciare il bagaglio in un posto affidabile: non necessariamente devi visualizzare la mappa in loco ma puoi decidere dove lasciare il bagaglio anche da casa, valutando la scelta migliore con le mappe a chilometri di distanza! Nella foto l’esempio di Londra, che ho cercato comodamente da casa.
Nella stazione puoi fare affidamento all’App Radical Storage per lasciare il bagaglio nella stazione o negli hotel affiliati della città e andare alla scoperta di Vicenza in una giornata sola, ritornando a prenderli dopo qualche ora o addirittura qualche giorno!
1️⃣ Prenota online in 5 minuti;
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2️⃣ Deposita il bagaglio, che pagando online con prezzi a partire da 5 euro viene sigillato e trasferito in uno spazio sicuro al 100% durante tutta la presa in carico;
3️⃣ Goditi la vacanza o la gita a Vicenza, senza preoccuparti dello zaino o della valigia e valle a recuperare quando meglio credi!
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📍Tappa 2: Edifici insoliti espressione di culto e tradizione

L’itinerario inizia con il botto perché dopo aver attraversato Porta Castello si entra a tutti gli effetti nella città palladiana, magica nella sua architettura, con i tratti storici tipici delle città che portano con sé anni di storia e tradizioni.
💡Il Torrione vicino alla porta è ciò che sancisce l’ingresso ovest al centro storico della città, eretto nel XII secolo e poi ampliato. Dal 2018, dopo numerosissimi passaggi di testimone e una vincita all’asta, il torrione è tornato ad essere spazio pubblico. Puoi visitarlo con un biglietto di €5 oppure gratuitamente se hai la Vicenza Card!

Chiesa di San Lorenzo

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Credits: easyvi.it
La struttura risale alla fine del Duecento ed è l’edificio religioso più importante della zona occidentale del centro storico. A differenza delle altre chiese, l’esterno si fa notare con un portale del ‘300 che ti lascerà senza parole. L’impressione iniziale è confermata all’interno e nel giardino dell’abbazia: luogo semplice, in linea con i principi religiosi, a cui puoi accedere da una delle uscite laterali dell’edificio. Il chiostro, e in generale la chiesa, sono spazi da sempre dedicati a concerti corali e sinfonici.
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ℹ In quanto ambiente religioso, l’ingresso è gratuito con orari feriali 9.30-12, 15.30-18 e orari festivi 10-10.45, 15.30-18. Il chiostro è visitabile da maggio a settembre, dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 20 - fatta eccezione per chiusure straordinarie o aperture per attività religiose e non.

Cattedrale di Santa Maria Annunciata

La storia del Duomo è davvero lunghissima tanto da risalire all’VIII secolo: nonostante le sue caratteristiche corrispondano allo stile gotico, l’intervento di Palladio e del suo classicismo è inconfondibile: si vedono subito l’imponente cupola verde sorretta da un’abside rossa con lesene bianche (pilastri verticali che sporgono dalla parete muraria).
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ℹ Anche in questo caso, l’ingresso è libero. E’ possibile visitare il Duomo dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30; il sabato dalle 10.30 alle 12 (ma solo su prenotazione); la domenica è accessibile solo per le funzioni religiose e non visite turistiche.

📍Tappa 3: Un’immersione nell’eccellenza architettonica

Giungiamo al fulcro della città di Vicenza e delle opere architettoniche di Andrea Palladio: abbiamo raggiunto Piazza dei Signori che, ancora oggi come allora, rimane fulcro pulsante della vita del capoluogo berico e gli edifici che la circondano urlano eccellenza architettonica!
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Da un lato la Loggia del Capitanio, il Palazzo del Monte di Pietà e la Chiesa di San Vincenzo. Domina la piazza la Basilica Palladiana (inizialmente il Palazzo della Ragione) con la Torre Bissara. Infine, nel lato più piccolo della piazza, le due colonne dedicate alla Serenissima in seguito alla dedizione della città di Vicenza a Venezia.

Basilica Palladiana

L’edificio porta indissolubilmente il nome dell’architetto che utilizzò la struttura del doppio loggiato (due piani di archi) per far conoscere a tutti il suo grande talento. L’idea innovativa stava nell’elemento architettonico (chiamato serliana) che permetteva all’edificio di mantenere il cuore medievale ma con un loggiato rinascimentale. Nei sotterranei si trova l’area Archeologica di Corte dei Bissari** (famiglia eminente a Vicenza tra il ‘200 e l’800).
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Il salone interno rappresentava il piano nobile, che conserva intatto il salone in cui si riuniva il Consiglio del Quattrocento: uno spazio enorme che dà un senso di vertigine soprattutto se si guarda il tetto, vista la sua struttura a carena di nave rovesciata (purtroppo non è l’originale perché la Basilica subì un bombardamento nel 1945 che la danneggiò).
Dal 1994 la Basilica Palladiana è inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO
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Credits: artsupp.com
La terrazza panoramica
Dopo l’ultimo restauro, la città è riuscita ad appropriarsi di uno spazio che era stato negato per decenni: la terrazza! D’estate funge da bar, ma la vista ripaga al massimo: un 360° sulla città, sulle sue cupole e sul monte che la protegge.
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ℹ L’ingresso alla basilica è possibile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Le tariffe per i biglietti: €5 adulti, €2 ridotto; ingresso incluso nella Vicenza Card

Museo del Gioiello

All’interno della Basilica Palladiana c’è il primo museo in Italia dedicato interamente al gioiello! La mostra Gioielli Italiani si snoda in uno spazio museale permanente di 410 m2 divisi in 9 sale, a cui si aggiunge la Scelta del Curatore, una selezione interamente italiana dedicata alla produzione delle grandi maison e delle piccole medie aziende dei distretti orafi del territorio.
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Credits: easyvi.it
ℹ Dal 2019 il museo fa parte del circuito dei musei cittadini e inserito, di conseguenza, nel circuito dei musei compresi nella Vicenza Card! Ad ogni modo, è consigliato l’acquisto del biglietto direttamente da www.ticketlandia.com. Il museo accetta animali di piccola taglia e puoi tenere il biglietto direttamente sullo smartphone. La visita dura circa 1h e le tariffe normali per i biglietti sono €10 intero oppure €8 ridotto per soci FAI, Touring Club o studenti under 25.
Scopri anche la possibilità di fare laboratori con tutta la famiglia su www.museodelgioiello.it.

Torre Bissara

La Torre Bissara, immediatamente adiacente alla Basilica, venne costruita per conto della Famiglia Bissari nel 1174, proprietaria del palazzo che poi diede origine al Palazzo della Ragione. E’ alta più di 82 metri ed è l’edificio più alto della città. Spicca l’orologio lunare con il suo blu cobalto tra le statue e i bassorilievi.
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Dal XIV secolo, la torre iniziò a ricoprire la funzione di “supporto” per il primo orologio pubblico montato in città. Dal Medioevo iniziarono a funzionare questi apparati per misurare il tempo soprattutto per scandire le fasi della giornata per i contadini. Nel passaggio della torre al comune, vennero aggiunti anche la cella campanaria, i due moduli e il cupolino con la lanterna.
💡 Non tutti i vicentini sanno che c’è la storia del Tesoro della Torre ovvero una sorta di talismano che è stato inserito nel 1557 a varie riprese nella sfera dorata sulla sommità con lo scopo di vegliare sulle vite dei vicentini. Purtroppo non è accessibile al pubblico.

Loggia del Capitaniato

Sul fronte opposto della Basilica, la composizione si fonda sulla potenza espressiva e sull’esuberanza delle decorazioni, che conferiscono un grande vigore all’opera.
Dal 1994 è nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.
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Credits: easyvi.it
La loggia venne progettata da Andrea Palladio nel 1571 prendendo il posto di un edificio medievale pre-esistente e già destinato alla residenza del Capitanio cittadino - da cui il nome - che era la massima autorità della Repubblica veneziana a Vicenza. Viene chiamato anche Loggia Bernarda ed è giunto a noi incompleto nelle navate, solo tre delle cinque previste.
Oggi è sede del consiglio comunale vicentino, che si ritrova nell’allora piano nobile.

📍Tappa 4: Bigoli in salsa e baccalà alla vicentina

Ti è venuto un certo languorino? Beh questa è la parte migliore dell’itinerario: la scoperta dei piatti e dei vini tipici della città. E non preoccuparti della reputazione di magnagatti (”mangiagatti” in dialetto) che i vicentini ormai si portano dietro inesorabilmente: a Vicenza, hai l’imbarazzo della scelta!
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Osteria Il Cursore

Quando si parla di cucina tipica vicentino non si può menzionare il cursore, il locale vicentino per eccellenza.
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Situato nel cuore storico della città, questo locale offre un’atmosfera accogliente che si sposa perfettamente con la qualità dei piatti serviti.
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Sembra di fare un salto indietro nel tempo e mangiare “a casa della nonna”, le porzioni sono abbandanti il baccalà alla vicentina qui è un must e anche i bigoli e la parmigiana di melanzane sono piatti da provare.
Il gulash si è distinto per la sua morbidezza e il sapore ricco e avvolgente.
Non avevamo abbastanza spazio per i dolci, ma torneremo.
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Ostaria Il Grottino

Nel lato sud di Piazza dei Signori, ai piedi della Basilica, si aprono alcuni antichi fondachi riservati all’immagazzinamento delle derrate alimentari, che i commercianti poi esponevano nello storico mercato nell’adiacente Piazza delle Erbe.
In uno di questi stambugi nasce Il grottino, locale esclusivo e tra i più tipici di Vicenza: l’ambiente interno antico, meraviglioso e decisamente particolare con il alcone di legno e le volte della Basilica che fanno da copertura sopra la testa!
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Questo posto è l’ ideale e tra i più gettonati tra i vicentini per l’aperitivo e per assaggiare gli spunciotti (in dialetto, i cicchetti) in velocità. La scelta è molto ampia, con un assortimento irresistibile e una carta di vini molto importante! Ti consiglio di provare i cestini di polenta con il baccalà mantecato, la fine del mondo!
ℹ Ci troviamo in Piazza delle Erbe, 2 → https://maps.app.goo.gl/CzieAFhRM1yrWTnZ7; l’Ostaria è aperta dal lunedì al giovedì dalle 17 all’1 e il venerdì dalle 17 alle 2; il sabato dalle 12 alle 2 e la domenica dalle 12 all’1.

Trattoria L’Oca Bianca

Se invece vuoi sederti e con calma assaporare la tradizione, in pieno centro storico puoi approfittare della Trattoria Oca Bianca da Ugo e saprà sicuramente accontentare ogni tuo desiderio con le sue innumerevoli specialità che coincidono con i piatti tradizionali palladiani.
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Puoi provare il baccalà alla vicentina, piatto tradizionale più conosciuto e tramandato nel mondo, o i tradizionali risotti (non solo risi e bisi - con i piselli) con funghi, asparagi di Bassano, le zucchine o i carciofi, in base alla stagione. Ma da Ugo puoi e devi assolutamente provare i bigoli con l’oca (sono spaghetti grossi e ruvidi che si condiscono, come in questo caso, con cacciagione o animali da cortile).
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ℹ Ci troviamo in Contrà Porti, a due passi da Piazza dei Signori → https://maps.app.goo.gl/5n7FLKrJeu3i8W9w7; La trattoria è chiusa la domenica e il lunedì mentre il rimanente della settimana apre dalle 12 alle 15 e dalle 18 fino a mezzanotte. E’ consigliata la prenotazione (sulla pagina facebook della trattoria o al numero dedicato).

📍Tappa 5: Scenario di luci e magia

Ci avviamo verso la seconda parte di questa guida che, grazie alla VICENZA CARD, ti permette di scoprire dei luoghi magici come il Teatro Olimpico e l’adiacente Museo Civico di Palazzo Chiericati.
Per arrivare da piazza dei Signori, devi percorrere Corso Palladio che è il corso principale che attraversa il centro storico: ricalca perfettamente il decumano, ossia la strada principale che percorrevano gli antichi Romani.
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L’incanto palladiano

Qui dovete assolutamente andarci! E' il primo e più antico teatro al coperto al mondo! Il mio professore di storia economica me ne parlava sempre e lo prendeva come esempio per raccontare quanto avanzata e futurista fosse questa città e quanto ancora oggi lasci di stucco!
SPOILER: Se venite prima delle 18 in estate c'è la possibilità di fare aperitivo o merenda nella terrazzina del bar che fa angolo
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Ci troviamo in uno dei teatri chiusi più belli al mondo, senza ombra di dubbio! Il Teatro Olimpico di Vicenza è un teatro stabile moderno ma che si basa sui progetti di Andrea Palladio del 1580 (stesso anno di morte dell’architetto). Venne inaugurato nel 1585.
All’interno del teatro vige è un’atmosfera d’altri tempi: una cavea in legno (area riservata agli spettatori, con gradini e naturalmente in pendenza) e una balaustra di statue e archi trionfali romani alle spalle, che raffigurano le fatiche di Ercole. Puoi sederti tranquillamente anche perché ogni gruppo di ingresso assiste ad uno spettacolo di luci che ha il principale scopo di evidenziare ogni singolo angolo del teatro soprattutto nel palco (non accessibile) che è un perfetto esempio di illusionismo prospettico che rappresenta le vie di Tebe.
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💡Nel 2007 sono state effettuate delle indagini dendrocronologiche (la disciplina che studia l’età del legno) per datare il legno degli spalti. Devi sapere che sono stati identificati l’abete bianco, l’abete rosso, il larice e il pino silvestre come tipi di legno utilizzato per la cavea degli spettatori.
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ℹ Il teatro ha due orari: quello invernale mar-dom 9-17 e quello estivo mar-dom 10-18, il lunedì è chiuso. L’orario potrebbe variare se sono previsti concerti o rappresentazioni ma ti consiglio almeno una volta di visitarlo anche in queste occasioni, perché l’acustica è ideale! Il biglietto intero costa €11, €8 ridotto, biglietto gratis per under 18 e ingresso incluso nella Vicenza Card!
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Palazzo Chiericati

Sulla stessa piazza del Teatro Olimpico: palazzo Chiericati porta la firma del Palladio e rappresenta uno dei più bei edifici della città sia all’esterno - per la sua grande maestosità e le colonne - sia all’interno con il piano nobile che è un susseguirsi di decorazioni e affreschi dei migliori artisti vicentini dell’epoca.
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All’interno è possibile visitare la Pinacoteca Civica con la collezione di dipinti e sculture del comune di Vicenza che ripercorre la storia della città ma anche la decorazione della chiesa di S. Bartolomeo con pale d’altare opera di Montagna e Cima da Conegliano.
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ℹ L’ingresso al palazzo e alla pinacoteca è unico, con un biglietto intero €7, ridotto €5 ma è incluso nella Vicenza Card, con orario invernale: mar-dom 9-17 e orario estivo mar-dom 10-18.
zione (sulla pagina facebook della trattoria o al numero dedicato).

📍Tappa 6: Un luogo…del cuore!

Un titolo che non porta per niente fuori strada perché la tappa successiva è proprio un posto del cuore dichiarato dal FAI Italia e sto parlando proprio del Parco Querini, che si posiziona al 591° posto della lista FAI di tutti i luoghi o monumenti patrimonio della nostra penisola.
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Uno scrigno super prezioso che raccoglie un inestimabile patrimonio di natura, storia e d’arte, proprio nel cuore della città di Vicenza: un vero museo all’aperto che avrai la possibilità di visitare interamente gratuitamente perché aperto al pubblico!

Informazioni tecniche sul parco

Dopo aver attraversato Ponte degli Angeli ti basterà una passeggiata di 15 minuti per raggiungerlo, proprio in centro storico:
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🕔 Il parco è aperto in orari prestabiliti a seconda del mese in cui decidi di visitarlo: durante i mesi invernali apre alle 8 e chiude alle 17 - gennaio e febbraio - o alle 19-20 nei mesi di febbraio e marzo. Con l’avviarsi della stagione mite e più calda, il parco apre alle 7 e chiude alle 20. Ti consiglio di verificare su internet l’apertura nel momento in cui decidi di andare a visitarlo!
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Come ti anticipavo, l’ingresso è pubblico e gratuito.
⚠️Al parco puoi accedere con i tuoi amici a quattro zampe, purché siano al guinzaglio.
🚗Se decidi di recuperare l’auto, adiacente puoi trovare l’Ospedale e il parcheggio libero annesso oppure puoi parcheggiare lungo Via Rumor e Contrà Chioare, che sono le vie nelle più strette vicinanze.

Il Parco Querini

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Parco Querini è lo spazio verde pubblico che si annovera tra i più grandi della città coprendo una superficie di totale 120 mila metri quadri. Nella sua storia, era il giardino privato del palazzo Capra Querini e ancora oggi si può vedere come il luogo - con il lungo viale alberato e le statue settecentesche ai lati - abbia avuto nel tempo grande importanza per la città e per i suoi cittadini.
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Esemplare il tempietto ionico ottocentesco che rappresenta il fulcro del parco e costruito da Antonio Piovene nel 1820. Un vero e proprio esempio di architettura botanica insieme alle sue alte colonne ioniche e la cupola che lo sovrasta.
E durante la tua passeggiata può sicuramente capitarti un incontro non insolito per il parco: i coniglietti che passeggiano indisturbati e che se tranquilli saranno nella posa perfetta per poter scattare qualche foto memorabile di questi animaletti circondati da grandi aree verdi e numerosi alberi che danno la possibilità di ristorarsi all’ombra nelle giornate più calde. E non solo coniglietti: nel corso d’acqua si possono vedere anche tartarughe papere, anatroccoli (e forse qualche nutria di troppo🤪). Una vera e propria oasi.
Parco Querini nel tempo si è dotato di nuove strutture come il parco delle scienze (inaugurato nel 2010) e altre installazioni dedicate ai bambini come l’albero delle visioni oppure l’organo di Pan che hanno il principale scopo di intrattenere i più piccoli con attività ludiche e didattiche insieme.
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Il parco, in generale, è una meta perfetta per tutti, amanti dello sport o anche chi predilige le passeggiate: dal 2011 si possono trovare 19 panchine d’artista realizzate appositamente per abbellirlo e permettere una sosta all’ombra di chi lo visita!

📍Tappa 7: Duecento gradini e una vista sulla città

Vuoi goderti le ultime ore di luce dando una vista dall’alto sulla città e il suo centro storico? Beh, allaccia le scarpe che si sale al Monte Berico! Ma non temere, è molto facile arrivarci e ci sono due percorsi, entrambi suggestivi, che si possono fare. In base alle energie che hai, ti consiglio di sceglierne uno per l’andata e uno per scendere al ritorno!
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☝ Il primo metodo, nonché il più antico, è quello che parte dall’Arco delle Scalette, un arco di trionfo di ispirazione classica che per molti è opera di Palladio. Dall’arco partono 192 gradini che risalgono il crinale e che fino al ‘700 costituivano l’unico accesso al monte;
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✌️ Il secondo, un po’ più breve e confortevole, è una via costruita sull’altro versante che venne utilizzata negli anni dai pellegrini che dal centro storico volevano recarsi al santuario. Sono settecento metri di portici, percorribili in ogni condizione!
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Credits: easyvi.it
Il santuario ti accoglie con le sue facciate barocche e la grande cupola: al fianco c’è anche una facciata in stile neo-gotico dato che il santuario è risultato dell’integrazione di due chiese costruite in epoche diverse. Oltre ad essere un luogo fulcro per la religione e di grande devozione per i vicentini, all’interno ospita numerosissime opere di grandi pittori veneti: non ti dimenticare del chiostro del ‘400 e il refettorio dove si ammira la Cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese.
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ℹ In qualità di edificio religioso, l’ingresso è libero, aperto tutti i giorni dalle 6 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Controlla sempre gli orari per le celebrazioni in cui non sempre sono ammessi visitatori e turisti. Nel caso, goditi la stupenda vista dall’alto sulla città!
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Ed è proprio sulla vista di Vicenza dall’alto che il nostro itinerario si conclude!
Fammi sapere se questo giro alla scoperta di Andrea Palladio e delle sue opere ti è piaciuto, e fammi sapere se conosci altri luoghi magici che dovrei includere nel prossimo itinerario per Vicenza!
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