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Tappe del percorso

Tutte le tappe di Itinerario Valle Verzasca: dalla diga a Sonogno, con il sentiero delle bocce in legno, in ordine di percorso.

Itinerario Valle Verzasca: dalla diga a Sonogno, con il sentiero delle bocce in legno

La Valle Verzasca si apre subito a nord del Lago Maggiore e si allunga per circa 25 km fino a Sonogno, il paese più remoto e più alto. Il nome viene dal colore dell'acqua, "acqua verde". All'ingresso della valle si trova la diga di Vogorno, quella dove Pierce Brosnan si lancia nel bungee jumping nella scena iniziale di GoldenEye. Da lì in poi la valle si stringe, il fiume scava pozze e cascatelle, e i paesi si susseguono uno via l'altro: Corippo, il comune più piccolo della Svizzera arroccato su un poggio di pietra, Lavertezzo con il suo Ponte dei Salti del Seicento, Brione Verzasca, Gerra, Frasco e infine Sonogno.
Val Verzasca
6 tappe
  1. Tappa 1
    Luogo storico

    Diga Contra

    Il muro è alto 220 metri e sbarra il fiume Verzasca all'imbocco della valle. È da qui che James Bond si lancia nel vuoto nella scena d'apertura di GoldenEye — il salto esiste davvero e si può ancora fare, ma anche solo affacciarsi dal parapetto rende bene l'idea dell'altezza.
    Sotto la superficie del lago artificiale che ne è nato riposano ancora la vecchia strada di fondovalle e i resti di Pioda, la frazione sommersa quando il bacino venne riempito.
    Attenzione a come la inserisci nella giornata: la diga non si attraversa camminando lungo il Sentierone, è una tappa a sé che va messa in conto separatamente nel giro in bus. Molti la tengono per il ritorno, chiudendo la giornata qui invece che a Lavertezzo.
    • Fermata bus: Diga Verzasca, sulla linea AutoPostale che risale la valle.
    • Quando: al mattino presto la luce entra di taglio nella gola; nel tardo pomeriggio il muro è in ombra.
    • Con il Ticino Ticket la corsa è gratuita, quindi scendere qui non costa nulla in più.
  2. Tappa 2
    Luogo storico

    Corippo

    Poco più di 50 abitanti, arroccati su un poggio di pietra: uno dei comuni più piccoli della Svizzera per popolazione. Le case sono di un solo vano, in gneiss grigio locale, tutte orientate nella stessa direzione, con i tetti coperti di piode — le lastre di pietra che in valle si trovano ovunque.
    Il nucleo compare per la prima volta in un documento del 1224. Nel 1975 Confederazione e Canton Ticino lo scelsero come insediamento storico da conservare, e da lì nacque la Fondazione Corippo, che ancora oggi lo tiene in piedi e vivo — c'è persino un progetto di albergo diffuso tra le case del borgo.
    Ci si arriva risalendo l'antica mulattiera dalla diga, attraversando le piccole frazioni di Vogorno. È una salita breve ma continua, e ripaga: da quassù la vista sulla valle si apre, ed è uno dei tratti più belli dell'intero Sentierone.
    Un borgo di pietra grigia dove tutti i tetti guardano nella stessa direzione: non è un caso, ma il modo in cui si costruiva per resistere al vento e alla neve.
  3. Tappa 3
    Sentiero

    Lavertezzo

    È l'immagine più fotografata della valle: il Ponte dei Salti, due arcate in pietra del Seicento che scavalcano pozze e rocce levigate dall'acqua verde smeraldo. Le lastre piatte lungo il fiume fanno da spiaggia naturale, ed è qui che si fa il bagno.
    L'acqua è gelida tutto l'anno — arriva dai 2.400 metri delle pareti che chiudono la valle — ma la trasparenza è quella che ha fatto guadagnare al posto il soprannome di "Maldive della Svizzera".
    Il segreto è l'orario. Partendo da Tenero con il bus delle 8:15 si arriva al ponte verso le 8:45, quando il posto è ancora quasi vuoto: due ore lì la mattina valgono più di un pomeriggio intero in mezzo alla folla.
    • Fermata bus: Lavertezzo, Paese.
    • Porta costume e telo sotto i vestiti: il bagno arriva prima di quanto pensi.
    • Sulle rocce bagnate si scivola — sono levigate dall'acqua, non sottovalutarle.
    • Dopo la sosta si riprende il bus successivo verso Brione Verzasca, dove parte il BoBosco Trail.
  4. Tappa 4
    Sentiero

    BoBosco Trail

    BoBosco sta per "Boccia al Bosco": circa 5,5 km da Brione Verzasca a Lavertezzo, costruito interamente in legno di castagno locale. Si compra una boccia di legno in uno dei punti vendita lungo la valle e la si fa correre lungo una decina di installazioni — tunnel, canali che seguono la corrente, passaggi in equilibrio.
    È il tratto che trasforma una camminata in un gioco, ed è il motivo per cui questo itinerario funziona con i bambini anche quando la giornata si allunga.
    Il primo chilometro, quello vicino al fiume, è il più stretto e il più emozionante. Con bambini piccoli conviene invece partire dalla fermata di Ganne, dove il percorso si fa più semplice.
    • Boccia di legno: indicativamente 7-9 CHF, da verificare sul posto.
    • Stagione: da metà marzo a metà novembre.
    • Contanti in CHF di piccolo taglio: i punti vendita e i grotti spesso non accettano carte.
    • Seconda metà: da Gerra Verzasca a Sonogno, più breve e con installazioni più semplici — la variante giusta con i più piccoli.
  5. Tappa 5
    Sentiero

    sonogno

    È il paese più remoto e più alto della valle, il punto in cui la strada finisce e il Sentierone si chiude. Ci si arriva proseguendo da Lavertezzo attraverso Gerra e Frasco, con i grotti lungo il cammino a fare da sosta naturale.
    A Sonogno c'è il Museo di Val Verzasca, dentro una tipica casa verzaschese: è il modo più diretto per capire come si viveva quassù quando la valle era isolata per davvero.
    Va detto chiaramente: arrivare fin qui aggiunge diverse ore di cammino. Sono 13-15 km da Lavertezzo, ed è una scelta che si fa solo partendo presto al mattino. L'alternativa onesta è fermarsi a Lavertezzo e prendersela con calma — con bambini piccoli, o se si è partiti tardi, è la decisione giusta.
    • Distanza da Lavertezzo: circa 13-15 km.
    • Tempo: giornata intera per arrivare fino a qui.
    • Fermata bus: Sonogno, capolinea della linea AutoPostale.
    • Difficoltà: facile, ma lunga: il Sentierone è quasi pianeggiante.
  6. Tappa 6
    Luogo storico

    Madonna del Sasso

    Il santuario è incastonato nella roccia sopra Locarno, e ci si sale con la funicolare storica: binario unico lungo il torrente Ramogna, con le carrozze d'epoca del 1958 ancora in servizio. Conviene scendere alla fermata intermedia — Santuario Madonna del Sasso, che ferma su richiesta — perché da lì il Sacro Monte è a pochi passi.
    Il momento giusto è verso sera: si sale con la funicolare, si visita il santuario con la luce che cambia, e si scende a piedi con il tramonto sul Lago Maggiore alle spalle.
    La discesa a piedi vale più della salita. Si segue la Via Crucis, il vecchio sentiero acciottolato che collegava Locarno al santuario prima che la funicolare esistesse, punteggiato dalle cappelle che raccontano la Passione.
    A metà percorso la funicolare ha un tratto a doppio binario, dove le due carrozze si incrociano — una che sale, una che scende, nello stesso istante. Vista da fuori, camminando lungo la Via Crucis, sembra che il tempo torni indietro di un secolo.
    • Con il Ticino Ticket il biglietto della funicolare è scontato.
    • Scarpe chiuse per la discesa: l'acciottolato della Via Crucis è irregolare.
    • Da fare per ultima, a chiusura della giornata in valle.
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