ll canyon del Rio Novella non è sempre stato un posto attraversabile da chiunque. Fino a qualche decennio fa la forra era un ambiente per esploratori esperti un intrico di gole strette e pareti a strapiombo, fuori portata per chi non aveva attrezzatura e preparazione tecnica. Le passerelle metalliche che oggi si affacciano sul torrente hanno aperto quel mondo a tutti, dai bambini di tre anni ai camminatori più esigenti, ma la sensazione di entrare in un luogo che per secoli è rimasto nascosto resta intatta a ogni passo. È un canyon che si legge su più livelli: quello geologico, scavato in milioni di anni nella scaglia rossa; quello storico, con un ponte di origine romana e una centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora attiva; e quello che si vive semplicemente camminando, con l'aria che si fa più fresca a ogni gradino sceso.